Proteste
Tra gli invitati anche il genitore di uno dei 27 bambini morti sotto le macerie
«Mai più un'altra S. Giuliano»
Gianluca Uberti
Al taglio del nastro ricordata la tragedia del 2002 nel Molise
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PODENZANA. Anche il sindaco Riccardo Varese si commuove mentre parla Antonio Morelli, genitore di uno dei 27 bambini rimasti uccisi sotto le macerie della scuola elementare di San Giuliano di Puglia durante il devastante terremoto del 31 ottobre 2002. È accaduto ieri mattina in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo plesso scolastico "Mario Mazzoni", ubicato presso località Casa Sommo nella popolosa frazione di Montedivalli. L'inaugurazione, organizzata dall'assessorato alla pubblica istruzione, era infatti dedicata ai bambini di San Giuliano di Puglia e alla loro maestra, anche lei vittima di quella tragedia immane in cui una intera generazione venne spazzata via in pochi secondi. E a rendere l'atmosfera ancora più toccante ci pensavano i bambini di Montedivalli, i quali lasciavano volare nel cielo alcuni palloncini rosa e azzurri in ricordo di quel dramma spaventoso, un dramma che fece piangere tutta l'Italia. Emozione palpabile quindi, ma anche festa quando ci sono di mezzo i più piccoli, che arrivavano davanti alla nuova scuola suonando tamburi e tamburelli. Prima del taglio del nastro di rito, ovviamente si susseguivano gli interventi, che venivano aperti dal primo cittadino di Podenzana: «Finalmente riconsegniamo la casa degli studenti agli studenti» esordiva Varese, il quale ripercorreva brevemente l'iter che ha portato all'inaugurazione di ieri mattina, un iter che partiva nel 2004, anno in cui i plessi scolastici di Podenzana capoluogo e Montedivalli venivano chiusi per problemi strutturali. Varese scopriva, poi, due pannelli di pietra affissi alla facciata dell'edificio scolastico: il primo inerente l'intitolazione della scuola a Mario Mazzoni, giovane partigiano ucciso l'otto settembre 1943; 'altro riguardante la tragedia di San Giuliano di Puglia. Prendevano, quindi, la parola la dirigente scolastica Paola Bruna Speranza e Maurizio Ferrini, architetto della Regione Toscana, che ha seguito da vicino l'iter per la realizzazione del nuovo plesso scolastico. Ma è quanto dice, con un filo di voce, il genitore arrivato direttamente dalla Puglia a fare maggiormente riflettere: «In Italia si fa sempre qualcosa dopo che le tragedie sono avvenute, però questa inaugurazione rappresenta un messaggio di speranza per il futuro». Infine, prima della benedizione dei nuovi locali da parte del parroco, don Piergiorgio Ciuffani, il sindaco di Podenzana ha ringraziato l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Claudio Baldassini, e gli uffici comunali per il lavoro svolto. All'inaugurazione erano presenti anche il vice sindaco di Podenzana, Donato Castellini, il presidente dell'Unione dei Comuni, Cesare Leri, e l'assessore provinciale alla pubblica istruzione, Raffaele Parrini. Ricordiamo che il nuovo plesso scolastico è costato un milione e 300mila euro (un milione dalla Regione Toscana, 300mila euro dal Comune di Podenzana) e ospita una quarantina di bambini delle scuole materne ed elementari, ma l'auspicio di Varese è che riesca ad attrarre piccoli studenti anche dai Comuni liguri limitrofi.
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