Il Tirreno

Lavori al mare? Finiti prima dell'estate

<strong>PALAZZO DUCALE.</strong> Il presidente Osvaldo Angeli
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PALAZZO DUCALE. Il presidente Osvaldo Angeli

L'obbiettivo di Angeli: garantire la stagione. E a Pucci: incontro sì, ma niente stop ai lavori

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MARINA DI MASSA. Dici erosione e non puoi che pensare alla spiaggia che se ne va. Eppure dietro quei granelli di sabbia si delinea con chiarezza uno scontro politico. La Provincia ha la competenza sui lavori al mare, ma il Comune ne chiede la sospensione. Anche se da Palazzo ducale una buona notizia arriva: lavori finiti entro l'estate. Parola di Osvaldo Angeli. Il sindaco Pucci fa sul serio e la sospensione dei lavori la chiede per iscritto con una lettera che non finisce soltanto sulla scrivania, appunto, di Osvaldo Angeli, presidente della Provincia, ma per conoscenza, anche in quella di Enrico Rossi. Anche se - contattato telefonicamente un paio di giorni fa - Angeli precisa a chiare lettere che la missiva firmata Pucci a lui non è arrivata, almeno non ancora. I toni sono pacati, istituzionali, anche se Angeli qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie. Lo fa in chiusura e disegnando un atteggiamento generalizzato e non specifico, ma il riferimento al sindaco Pucci si lascia leggere: «In questo territorio c'è sempre la tendenza a mettersi contro, a rendere difficile la realizzazioni delle opere».  Il presidente Pucci lo incontrerà eccome, ma per dirgli «che i cantieri non possono essere sospesi, andranno avanti. Certo - aggiunge Angeli - siamo disposti a confrontarci, vorrei vedere che non fossi disposto al dialogo con le istituzioni locali». C'è un però e non da poco: «A Pucci dovremo dire che i lavori proseguono, da parte nostra possiamo informarlo con regolarità dello svolgimento, ma certo non sono ammessi stop, con l'obbiettivo prioritario di terminare l'opera prima dell'inizio della stagione e senza dimenticare che la parte preponderante del progetto, in termini economici è il ripascimento». Irrevocabile, quindi, Angeli anche perchè «se le cose sono o non sono ad opera d'arte lo dicono i tecnici, noi io o la politica. In ogni caso abbiamo fatto il punto e - non si nasconde dietro un dito - individuato criticità, ma non possiamo fermarci. Che si fa, mettiamo a rischio la stagione 2012?».  Osvaldo Angeli, nei rapporti con il Comune, in tema di erosione, punta su un argomento: «Alla definizione del progetto (per combattere l'erosione) ha preso parte anche Palazzo civico, con un suo progettista, l'ingegnere Andrea Bontempi». Insomma - questo il concetto - ora il Comune critica l'intervento aggiungendo che, rispetto a quanto avvenuto a Carrara, la competenza sull'arenile è passata alla Provincia, ma Palazzo civico a suo tempo fu coinvolto eccome. Del resto Angeli respinge anche l'idea che il percorso sia stato rallentato. In una nota stampa, ripercorre, infatti, tutti gli step della complessa opera antierosione. Dal luglio 1997 con la stipula di una convenzione tra l'Arpat e l'università di Firenze per lo studio geomorfologico del litorale all'approvazione nel 2003, da parte del consiglio regionale, del Programma straordinario degli investimenti strategici della Regione Toscana. «Nel 2006 - prosegue Osvaldo Angeli - è stato presentato alla Regione il progetto per il recupero e il riequilibrio del litorale, al fine dell'attivazione della procedura di valutazione di impatto ambientale». Poi un'accelerazione fino al via libera della conferenza dei servizi nel dicembre 2008 e, quindi, la procedura per l'appalto.  Insomma - il messaggio è inequivocabile - il percorso è segnato da numerose tappe, come la burocrazia prevede. E adesso si va avanti, senza stop e ben venga un incontro con Pucci, ma non sarà quell'incontro - così pare di intendere - a far cambiare idea a Palazzo ducale. C.S.

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