Il Tirreno

Il commercio lascia 53 fondi

Fondi messi in vendita o offerti in affitto nel centro storico cittadino
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Fondi messi in vendita o offerti in affitto nel centro storico cittadino

Si vendono o affittano locali, il record in piazza Alberica

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CARRARA. Il commercio a Carrara va a picco, nonostante gli sforzi dei negozianti e le iniziative del consorzio Carrara in vetrina per rihciamare gente e rivitalizzare lo shopping.. A registrare il momento negativo non è una ricerca di settore né l'annuncio di qualche associazione di categoria, ma il censimento che abbiamo fatto strada per strada in quello che potrebbe essere definito il perimetro dello shopping: via Mazzini, via Verdi, Via Cavour e le principali strade del centro storico. I numeri sono impietosi: ci sono 53 locali, fra quelli in vendita o in affitto.  Da tempo il centro storico (dove diversi angoli sono stati ristrutturati e mostrano il fascino della Carrara d'un tempo) è diventato a macchia di leopardo, i negozi aperti si alternato con i fondi sfitti, molti inutilizati da parecchi anni, con saracinesche vecchissime.  Alla storica piazza Alberica cuore della città, va il primato della desolazione: con ben 10 locali vuoti e l'ennesima attività pronta a lasciare.  E' lunedì mattina, giorno di mercato, la città dovrebbe essere viva, con centinaia di massaie ferme al mercato, ragazzi dell'accademia che si spostano tra una sede e l'altra e tutto il movimento del terziario tra uffici e bar. La realtà è altra da quello che sembra solo un ricordo lontano.  Il mercato c'è ma non si fa più fatica a passare tra i banchi, neanche in via Loris Giorgi che da sempre era off-limits per chi aveva fretta.  Sembra di essere nel tardo pomeriggio della fiera di Sant'Andrea quando i banchi iniziano a smobilitare e le strade si svuotano, invece è lo specchio di un mezzogiorno di un lunedì un centro città. Piazza Alberica deserta. Nella Carrara di fine '800, quella tanto rievocata negli ultimi tempi, piazza Alberica era il cuore della città. Le fotografie dell'epoca hanno immortalato banchi del mercato e tende di negozi aperti. Oggi sembra una piazza di periferia. Si contano ben 10 locali sfitti. L'elenco di chi ha lasciato è lungo: gli ultimi ad aver gettato la spugna sono state la cioccolateria e il negozio Small Arts.  Ma all'elenco presto potrebbe aggiungersi anche il bar-pizzeria Alberica, almeno a giudicare dal cartello "vendesi" che si può vedere affisso sulla vetrina.  E per tante attività che vanno via, poche tentano di insediarsi. In piazza solo la champagneria "Blanc" ha deciso di provarci. Resistono via Roma e via Loris Giorgi. Cinquantatré locali sfitti sono la fotografia della sola zona commerciale della città, in alcune strade il conto si ferma a metà altrimenti il numero sarebbe destinato quanto meno a duplicarsi. E' il caso di via Santa Maria, la strada che attraversa il centro storico; da piazza Accademia fino a piazza Duomo si contano cinque locali vuoti. Nei soli 50 metri successivi si contano altri quattro negozi vuoti e il numero potrebbe quintuplicarsi se si proseguisse il conto fino a via Vezzala.  Non va meglio altrove. In via Mazzini, arteria principale del centro, 9 locali sfitti sopratutto nella parte alta.  Ormai il commercio cittadino sembra essersi ridotto a via Roma e via Loris Giorgi, le uniche strade che "resistono". Bajni: «Colpa degli affitti». Il presidente del consorzio Carrara in Vetrina, Francesco Bajni, prova a trovare una spiegazione: «E' un tema che abbiamo già affrontato parecchie volte - spiega - il problema sono gli affitti troppo alti. Chi già c'è, fatica a tirare avanti e chi invece vorrebbe investire non viene. Lo sappiamo e ne abbiamo parlato anche la scorsa estate in commissione attività produttive».

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