Il Tirreno

Guglielmi, il sipario non si alza

Claudio Figaia
<strong>PALCOSCENICO.</strong> La platea e il palco del teatro trasformati in un cantiere Sotto: l’assessore Fabrizio Brizzi
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PALCOSCENICO. La platea e il palco del teatro trasformati in un cantiere Sotto: l’assessore Fabrizio Brizzi

Lavori non ancora iniziati, in forse anche la stagione di prosa 2012-2013

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MASSA. Terza stagione senza teatro Guglielmi? Possibile, anzi probabile.  Il teatro comunale cittadino, vanto degli appassionati di teatro, ristrutturato nel 2005 (dopo 6 anni di chiusura), si sa, è ancora chiuso. Il sipario sul Guglielmi è calato nell'ottobre 2010, quando, durante lavori di "somma urgenza" per il cedimento di una capriata (le grandi travi di sostegno del tetto), i tecnici si sono resi conto che non solo quella trave, ma tutte le sei capriate del teatro hanno analoghi problemi. Il tetto, in altre parole, rischiava di cedere. Conseguenza: stop all'agibilità della struttura, stop alla stagione teatrale che stava per inaugurarsi, via ai lavori urgenti di messa in sicurezza.  Il problema, però, è che terminati i lavori di urgenza, restava (e resta ancora) da intervenire sul resto della struttura. Opere da un milione di euro che l'amministrazione civica ha stanziato ma non ancora erogato, mentre la procedura tecnico-amministrativa ha pesantemente rallentato - almeno dal punto di vista degli aficionados della prosa - tanto che, a oggi, inizio 2012, i cantieri non sono ancora stati aperti.  Nel gennaio dello scorso anno la giunta stanzia i soldi per il progetto preliminare per la "manutenzione straordinaria della struttura di copertura" dello stabile. Con l'obiettivo di portare a termine i lavori entro l'autunno 2011, cioè, in tempo per la stagione teatrale. L'intervento si presenta complesso e delicato, ma l'amministrazione stringe per realizzarlo in tempi record. «Stiamo velocizzando l'operazione, abbiamo già compiuto gli studi preliminari e persino individuato il legname più idoneo per le sostituzioni: un legno che arriva dalla Valtellina e che ha le giuste caratteristiche di umidità e resistenza. Procediamo, inoltre, in contatto con la Soprintendenza ai beni architettonici, storici e artistici con l'obiettivo di evitare rallentamenti ai lavori», spiegava a quei tempi l'assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Brizzi.  Ma ci sono vari intoppi - si parla di nuove normative sugli impianti elettrici che rendono necessaria una revisione del progetto, delle prescrizioni della Sovrintentenza ai Beni artistici e architettonici; di nuovi adempimenti anche in materia anti-sismica - che allungano i tempi.  Si scopre, nel frattempo, anche che l'edificio, uno dei più importanti e "nobili" della città, non è mai stato inserito nell'elenco nazionale degli immobili di interesse storico-architettonico stilato dalla Sovrintendenza. Una "dimenticanza" che è stata sanata solo da poche settimane. Niente male per un teatro di fine Ottocento (la prima stagione fu nel 1886.  Si arriva, infine, a questi primi giorni del nuovo anno. Con i cantieri non ancora aperti e i timori della cancellazione anche della stagione teatrale 2012-2013.  «Ci stiamo impegnando, è in partenza la gara per l'affidamento dei lavori, l'obiettivo è di riaprire il teatro a inizio stagione (di prosa) o a fine anno» dice l'assessore ai Lavori pubblici Fabrizio Brizzi.  Ma tra procedure tecnico-amministrative e, soprattutto, risorse difficili da trovare in questi tempi di tagli ai fondi pubblici, quello dell'assessore sembra più una speranza che una una certezza.

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