Il Tirreno

Funerale anarchico per dire addio a Pedro

Giovanni Pedrazzi insieme ai libertari
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Giovanni Pedrazzi insieme ai libertari

Il sindaco: era in eterna lotta per la tutela e il riscatto dei diritti dei più deboli

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CARRARA. Un funerale anarchico, scandito con le storiche canzoni dei libertari: così stamani, dalle 9, la città darà l'ultimo saluto a Giovanni Pedrazzi, leader dei Cobas. Ieri per tutta la giornata in molti hanno reso omaggio alla salma del battagliero sindacalista all'obitorio cittadino, e tanti hanno telefonato ai familiari per formulare il loro cordoglio. Da tutti un leit-motiv: per Carrara è una grave perdita. Le esequie partiranno dall'obitorio, alle 9, e poi il corteo toccherà vari punti simbolo dell'anarchia e delle lotte sindacali in città, fino ad arrivare alla sede dei Cobas. Poi la salma sarà trasferita a Genova per la cremazione, seguendo le volontà espresse ai familiari dal Pedro. IL CORDOGLIO DEL SINDACO. Il sindaco Angelo Zubbani esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa dell'amico e sindacalista dei "Cobas Marmo" Giovanni Pedrazzi. In una nota, «Si associa al dolore dei familiari ed a quello di tanti lavoratori che amavano e stimavano l'infaticabile "Pedro" in eterna lotta per la tutela e il riscatto dei diritti dei più deboli. La vita e l'opera di Giovanni Pedrazzi rappresentano un fulgido esempio di altruismo disinteressato ed umanitario nei riguardi di tutta la classe dei lavoratori - dichiara il sindaco - con al centro del suo cuore quella meravigliosa scheggia di classe operaia rappresentata dai cavatori di marmi. Innumerevoli le battaglie sindacali e civili condotte con fermezza da "Pedro" per una società migliore e più giusta. Un libertario che amava tanto Carrara, la sua gente e il suo ambiente naturale. Giovanni Pedrazzi, uomo buono e sindacalista sempre in prima linea se n'è andato. La nostra città - conclude - perde un grande spontaneo protagonista di tante battaglie per i migliori ideali».   ORTORI: PUNTO DI RIFERIMENTO. Simone Ortori, consigliere comunale di Massa, scrive: «Giovanni Pedrazzi lascia come esempio alle giovani generazioni una vita dedicata alla difesa dei lavoratori e dei più deboli. Ho conosciuto Giovanni ai tempi delle mie prime mobilitazioni studentesche, incontrandolo nella storica sede dei "Cobas marmo" di Carrara e rimanendo colpito, assieme a tanti altri studenti, dalla sua coerenza e dalla sua assidua militanza. Negli ultimi anni, in particolare, Giovanni Pedrazzi è stato un punto di riferimento fondamentale per lo stabilimento di imbottigliamento San Carlo le cui vicende continuava, proprio in questi giorni, a seguire con passione nonostante il peggioramento delle proprie condizioni di salute. Il modo migliore per ricordarti è continuare le tue battaglie, ciao Giovanni tutta San Carlo ti saluta con immenso affetto!».  Anche il Comitato Sos Carrara si unisce al cordoglio per la scomparsa - scrive - «di un uomo tanto importante non solo per la sua famiglia ma per la città».  La Federazione della Sinistra di Massa-Carrara si stringe con affetto attorno «alla famiglia Pedrazzi per la scomparsa di Giovanni. A lui, al suo sincero e appassionato impegno di fervente sindacalista si devono molte delle conquiste dei cavatori dei nostri monti».  IARDELLA: UNO DI NOI. «Te ne sei andato così, in una pigra domenica di gennaio, abbracciato dalle tue care Apuane che fino all'ultimo respiro ai difeso con cuore e spirito indomito. Te ne vai lasciando in tutti noi un enorme vuoto, non solo per il tuo grande spessore professionale, ma per la tua etica, la tua morale, il tuo senso di giustizia sociale. Sei stato un uomo che ha contribuito significativamente alla lotta sui diritti dei lavoratori e di tutti i cittadini. Carrara non ti scorderà mai. Ciao Pedro sarai per sempre uno di noi!», scrive Marco Iardella presidente di Rivalutiamo Carrara.

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