La manifestazione
«Le vendite? Come gli anni scorsi»
Nicola Torri
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Capi di abbigliamento scontati A Marina i negozianti vedono il bicchiere mezzo pieno e sperano nei saldi
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MARINA. Dopo il primo weekend di saldi, quello con maggiori aspettative per i commercianti, a Marina si fa un bilancio delle vendite di Natale. E si guarda al futuro. L'attenzione dei titolari dei negozi rivieraschi cade sul tema delle liberalizzazione degli orari. E su questo argomento si raccolgono i pareri più disparati: da chi appoggia in toto l'innovazione e si attrezza, a chi storce il naso. Guido Mottini di Jura fa parte del partito del sì: «Sono d'accordo con la proposta. Anzi colgo l'occasione per una critica a quanto detto dal presidente Enrico Rossi, sulla possibilità di chiudere durante i festivi. Se così fosse, a mio parere, ogni genere di attività dovrebbe chiudere e così non si andrebbe da nessuna parte. Poi sul tema Natale e saldi: «Le vendite sono state simili a quelle degli scorsi anni, Marina differentemente dal centro vive dei suoi clienti storici. Per quanto riguarda i saldi invece bisogna porre alcuni punti focali: o si fanno saldi liberalizzati, oppure i tempi di vendita a prezzo pieno devono essere dilatati. Ciò significa che, in inverno, bisognerebbe far partire il saldo dalla metà febbraio a metà marzo, mentre l'estate da metà agosto a metà settembre». Giacomo Celani, titolare di Blue Marine, si aspetta molto dai saldi: «Saldiamo tutta la collezione dal 15 al 30 per cento. Per quanto riguarda le liberalizzazioni degli orari, non è un tema che ci tocca perché noi continueremo con quelli già programmati». Sulla scia di Celani Antonella Pucci di Silvian Heach: «Nonostante il periodo di crisi, le vendite sono state per lo più stazionarie. Senza alti né bassi. Adesso ci sono i saldi, speriamo di rifarci». E sulle liberalizzazioni? «Sono d'accordo che ognuno possa decidere liberamente gli orari della propria attività. Bisognerebbe, comunque, che oltre a questo ci fosse più collaborazione da parte di tutti i negozianti per offrire sempre un'immagine di Marina all'altezza, con tutte le attività sempre aperte». Alessandro Andreoni di Live to Ride non la pensa come i colleghi. Per lui, infatti, la liberalizzazione degli orari non è vantaggiosa per i piccoli commercianti: «L'idea di liberalizzare può essere anche presa in considerazione, però è un vantaggio soltanto per la grande distribuzione e non per il piccolo negozio. Quello che si dovrebbe fare prima di tutto è controllare maggiormente e intervenire quando, nonostante vi sia un 'ordinanza, molti commercianti tengono abbassate le serrande anziché essere aperti».
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