Italia
Concorso di mobilità per tre dirigenti
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Cesare Micheloni Ma Micheloni tuona: tutto da rifare, class action contro il Comune
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CARRARA. Tre posti da dirigente, a tempo interminato, in Comune: la selezione viene fatta tramite avviso di mobilità volontaria, all'interno delle pubbliche amministrazioni, con scadenza il prossimo 14 gennaio. «Ma il tutto senza la pubblicazione della delibera di giunta precedente all'avviso»: è quanto denuncia il consigliere provinciale di Identità Toscana Cesare Micheloni che sulla vicenda ha presentato un esposto al Ministero della Funzione Pubblica e dell'Interno, alla Prefettura alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Palazzo civico cerca tre dirigenti. Nell'avviso di mobilità volontaria per la copertura dei tre posti da dirigente, con contratto a tempo indeterminato (quel documento su cui punta il dito Micheloni per la mancata pubblicazione della delibera all'albo pretorio sul sito del Comune) si ricercano per la precisione: un dirigente-comandante del corpo di Polizia municipale. E poi: un dirigente del settore servizi sociali e, infine un dirigente del settore servizi finanziari. Fra i requisiti richiesti, per tutti e tre i posti, c'è «l'aver maturato esperienza di servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di almeno 10 anni, di cui almeno due anni di esperienza in qualità di responsabile». Tutti requisiti che lasciano aperta la possibilità di passare a tempo indeterminato fra i dirigenti agli attuali titolari Paola Micheletti, Daniela Tommasini e Stefano Pennacchi. Ma il punto non è questo, secondo Micheloni. Micheloni chiede chiarezza. Solo 50 determinazioni dirigenziali presenti nella sezione atti on-line del Comune, per tutto il 2011. È su questo che punta il dito Micheloni. «Come potrà rispondere il Comune agli obblighi di legge, se non si applica il principio secondo il quale la pubblicazione degli atti all'albo pretorio costituisce mezzo di conoscenza legale, anche ai fini di una eventuale impugnazione? In questo caso infatti il termine di impugnazione delle delibere e delle determinazioni dirigenziali, decorre dal momento della effettiva conoscenza: la conseguenza non è di poco conto - scrive nel suo esposto Micheloni - Si palesa un pesante danno a tutta la cittadinanza, poiché le molteplici decisioni assunte sino ad oggi dai dirigenti e dalla Giunta Comunale, risultano inefficaci, invalide e prive di effetti con gravissimo danno per quanto deliberato e tentato di attuare». Vista la gravità della situazione il consigliere di Identità Toscana chiede «un adeguato intervento» e vuole sapere «se sussistono gli estremi per un eventuale commissariamento dell'Ente inadempiente». Una class action contro il Comune. «Poichè le inadempienze (mancata applicazione L. 69 del 2009) del Comune non hanno consentito ai cittadini l'esercizio riconosciuto dal testo normativo - scrive Micheloni - invito i cittadini a diffidare il Comune di Carrara, in persona del sindaco, a provvedere ad ottemperare a quanto previsto dalla legge. E a chiedere al Comune di prorogare i termini per l'impugnazione di tutti gli atti ed i provvedimenti adottati (non pubblicati), a decorrere dal 1º gennaio 2011 e sino ad oggi, in quanto privi di efficacia di pubblicità legale». Per informazioni, conclude la sua nota Micheloni: «contatare i seguenti indirizzi: massa.carrara@identitatoscana.it cesare.micheloni@gmail.com.»
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