Il dolore
Riparte il comparto Gesco spazio alle microimprese e il sogno di 100 posti di lavoro
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Due immagini delle strutture in costruzione allex Olivetti e Gianfranco Oligeri Cantieri a pieno regime per il nuovo centro produttivo Confartigianato: una sfida alla crisi, pronti tra due anni
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MASSA. Cantieri al lavoro a pieno regime nella ex Olivetti: sono riprese le opere per realizzare il nuovo comparto artigiano Gesco, un insediamento di cui si parla ormai da dieci anni ma che è stato - fino a poco tempo fa - frenato da intoppi di ogni genere. Obiettivo del consorzio che ha ideato e portato avanti tra mille difficoltà questa operazione, è completare l'intervento entro 24 mesi. Tra due anni, cioè, l'area ex Olivetti Synthesis sarà trasformata in un centro produttivo "ultima generazione". L'investimento complessivo è di circa 40 milioni di euro, tutto sostenuto dai privati (attraverso un pool di banche). Sostenuto, cioè, dalle aziende riunite nel consorzio Gesco targato Confartigianato. Una quarantina le aziende pronte ad insediarsi sui 90mila metri quadrati del comparto dove lavoreranno circa 450 persone. In gran parte si tratterà di personale che già lavora nelle ditte che si trasferiranno in Gesco. Ma è previsto anche un incremento occupazionale, così almeno è scritto nei protocolli di intesa con i sindacati, di 115 unità, attraverso il re-inserimento (attraverso percorsi di riconversione professionale) di lavoratori espulsi dalle fabbriche del territorio. Obiettivo, quest'ultimo, non si sa quanto raggiungibile, soprattutto in tempi di crisi generalizzata come questi. Gesco sarà suddivisa in piccoli lotti di 3-400 metri quadrati - cioè tagliata per la piccola e piccolissima impresa. Lo "spezzatino" come modello, cioè. Il comparto prevede la realizzazione di una mensa aziendale che servirà non solo gli addetti dell'area ma anche altre realtà della zona industriale. Ci saranno poi un centro comune di stoccaggio dei rifiuti di ogni azienda (per evitare impropri depositi presso i capannoni), un regolamento per le consegne, per la circolazione dei mezzi e per la pulizia dell'area; e ci sarà un servizio di guardianaggio costante. Il comparto sarà, cioè, gestito con modalità condominiali con il consorzio Gesco nelle vesti di "amministratore". E ancora: ci sarà un largo impiego di pannelli solari e fotovoltaici, mentre l'intera area sarà dotata di una rete di fibre ottiche. Resta in stand by, invece il progetto di un asilo aziendale per i figli di chi lavorerà nel comparto (e non solo), struttura che «attualmente non ha ancora una localizzazione nel comparto industriale». L'operazione Gesco riparte in una fase di "crisi nera" per l'economia del territorio e alcune delle aziende che in passato erano ben propense ad allargare i loro spazi e a insediarsi nel nuovo comparto potrebbero essere frenate. Ma il progetto va avanti con coraggio. Ezio Bertazzoni e Gianfganco Oligeri, rispettivamente presidente e segretario di Confartigianato Massa Carrara; Giuliano Agelotti, presidente di Gesco, Ivano Gaina, imprenditore "della partita Gesco" hanno ribadito nei giorni scorsi la volontà di insistere. Ormai quasi un anno fa il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno del Pd che apre la strada all'insediamento nell'area Ex Synthesis di micro-imprese che hanno bisogni di lotti ancora più picoli di quelli previsti dalla convenzione. «Un atto di buon senso - dice segretario generale Gianfranco Oligeri - che consentirà il recupero di 17 aziende, altrimenti escluse, peraltro costituenti il Consorzio da ben 10 anni». Ora, però, Confartigianato sollecita la giunta comunale a dare corso a quell'ordine del giorno, che dovbrebbe, finalmente, appianare la strada per la realizzazione del nuovo comparto. C.F.
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