Attenzione
Pdl, frecciata del coordinatore Balderi a Benedetti
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Enrico Balderi «Ma dove li ha visti questi cinque anni aurei di Zubbani? I problemi sono gli stessi»
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CARRARA. Il coordinatore comunale Pdl, Enrico Balderi, prende le distanze dalle dichiarazioni pro-Zubbani, «del tutto personali come da lui correttamente precisato», del consigliere comunale di Massa, Stefano Benedetti. «Non ce ne voglia l'amico Stefano, se noi dissentiamo da quanto a lui attribuito». Spiega Balderi: «A conclusione di questi "aurei cinque anni" di Zubbani, i problemi della città rimangono sempre gli stessi. Le numerose promesse rimangono tutte sulla carta. Partiamo dal Marble hotel, primo clamoroso buco nell'acqua della giunta Zubbani, che è ancora lì con quattro impalcature in più. Non ci sfugge neppure l'irrisolta questione del water front di Marina di Carrara che dopo progetti e contro progetti è stato rimandato a causa dei ritardi nell'approvazione di un fumoso piano strutturale fermo in qualche cassetto. La Strada dei Marmi, è notizia divulgata da un nostro consigliere, è finita, ma non utilizzabile... Manca solo il lavaggio dei camion e l'allaccio all'Enel, d'altronde si parla di un'opera di soli 150 milioni di euro. Certo c'è la Ztl a Carrara... senza parcheggi, e con una clamorosa presa in giro di tutta la cittadinanza per quelli posti all'ex Montecatini». E prosegue: «Ci sono poi i crolli del Politeama e della palazzina sul Carrione (che l'anno scorso ci fecero meritare cinque secondi di Tg1) e la chiusura della biblioteca civica per scarsa stabilità del suo storico palazzo di proprietà comunale. E con i crolli non posso mancare i buchi di bilancio. Sul sociale, tema tanto caro a tutti noi, la giunta non si è particolarmente distinta se non in qualche clamorosa protesta da parte dei cittadini. Non parliamo poi del campo Nomadi del Lavello che dopo cinque anni compare tristemente sulle pagine dei giornali nonostante le tante promesse». Aggiunge Balderi: «Se non possiamo essere di certo noi a darci delle pagelle, ma i cittadini con il loro voto, non possiamo neppure prendere lezioni da chi è sbarcato nuovamente in città negli ultimi mesi arrogandosi a nuovo censore della politica cittadina. Ma fino a poco tempo fa, sotto cosa si nascondeva tutto questo ardore politico e dove finirà una volta chiusa le urne elettorali? Su nuovi altri lidi?».
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