Il dolore
Palloncini e rose per l'addio a Jessica
Alessandra Vivoli
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Don Mario con il feretro Applausi e lacrime al funerale della modella 23enne stroncata dalla leucemia
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CARRARA. Un bouquet di rose grosse, color champagne, come quello di una sposa. Una corona di fiori con una farfalla di tulle nelle sfumature del rosa. E quattro mazzi di palloncini, bianchi e rossi, con appese le foto più belle di Jessica - abbronzata, serena e felice, che ride con gli amici - che si sono levati nel cielo della città. Tutti questi colori e tre lunghi applausi, scroscianti, per dare l'addio a Jessica Ricomini la giovane modella stroncata dalla leucemia che martedì prossimo avrebbe compiuto 23 anni. La chiesa delle Grazie, alla Lugnola non ce l'ha fatta a contenere tutti gli amici, tantissimi, i parenti, i vicini di casa e chi conosceva Jessica. C'è mezza città. La gente ha cominciato presto, poco dopo le due del pomeriggio, a radunarsi fuori dalla chiesa. «Un pezzo di ragazza, bella, sempre bella, mi pare di vederla scendere dalle scale, con una gioia di vivere che dava allegria»: dice una vicina di casa anziana. Parla con la voce rotta perchè «di fronte a una tragedia comque questa - ripete - è difficile trovare le parole, biosgna solo pregare». Gli amici di Jessica affidano il loro addio a quattro mazzi di palloncini, che, prima dell'arrivo della bara chiara coperta da un cuscino di rose candide, vengono fissati in due grossi vasi, ai lati della chiesa. Gli applausi per Jessica scattano subito: accompagnano il feretro all'altare e il dolore della madre, del padre e dei parenti fiaccati dall'angoscia. La mamma si ferma ad osservare le foto della sua bella figlia, quando era allegra e felice. La nonna scoppia in singhiozzi. Il parroco don Mario Tuccu, dall'altare, parla di Jessica, del dolore che «spezza il cuore» che ha provocato in tutti quelli che le vogliono bene. «Ho visto i palloncini - ha detto don Mario - il rosso è il colore del dolore, della perdita, il bianco quello dell'ascensione al cielo. Jessica continuerà a vivere, in tutti noi, e in Dio. È difficile capire perchè muoiano persone così giovani, è successo anche al figlio del nostro Signore, Gesù: ma la speranza per noi cristiani è quella della vita eterna». Dopo il rito funebre tante lacrime, quelle degli amici che fuori dalla chiesa vedono sfilare la bara di Jessica. I palloncini vengono fatti volare in cielo: per un attimo il traffico alla Lugnola si ferma, tutti guardano in alto, a quelle macchie di colore che portano in alto le foto piene di felicità della bella Jessica. E poi due lunghi applausi, il primo all'uscita della chiesa. E un altro, ancora più assordante, quando il carro funebre si allontana. E porta via per sempre i sogni e le speranze della bella Jessica.
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