Il Tirreno

Nuovo look per Filetto e Virgoletta

Cristiano Borghini
Nuovo look per Filetto e Virgoletta

Piano di riqualificazione del borgo murato con i 680mila euro reperiti dall'Erp

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L'agenda dell'amministrazione villafranchese è fitta di impegni, sia a breve che a lungo termine. Nel 2012 verranno completate quelle opere che sono mancate all'appello nell'anno appena trascorso, sia per insufficienza di fondi (visti i tagli che nel corso delle varie Finanziarie si sono succedute), che per i rallentamenti dovuto all'alluvione che ha colpito il territorio lunigianese.  A giorni verranno conclusi i lavori di pavimentazione di Filetto: l'antico borgo medievale cambierà fisionomia e si presenterà esteticamente migliorato e maggiormente fruibile ai turisti che, a migliaia, lo visitano durante l'anno.  Inoltre verrà realizzato un secondo parcheggio nei pressi del centro abitato: con quest'ultimo intervento si chiuderà il cerchio per quanto riguarda la sistemazione della frazione, dopo i lavori eseguiti in estate alla Selva di Filetto con l'apposizione di nuove recinzioni e la realizzazione di una zona ludica maggiormente fruibile con l'installazione di nuove aree picnic. 

Un altro progetto che vedrà la luce a breve riguarda le scuole elementari e medie che saranno completate nel giro di due mesi e che finalmente saranno pronte a ospitare gli alunni e il corpo scolastico che attualmente hanno sede nelle strutture del capoluogo e di Filetto.  Entro la fine di gennaio verrà poi dato il via a una variante nella zona artigianale, in modo da renderla più appetibile a chi avesse intenzione di aprire un'attività in loco: verrà presentata anche una variante generale al piano strutturale per andare incontro alle esigenze dei cittadini, attraverso l'eliminazione dei vincoli derivati dal numero degli alloggi. Questa manovra viene concepita per sopperire alle necessità dei nuclei familiari e di coloro che vorrebbero possedere un'abitazione. 

Altro progetto ambizioso coinvolge il borgo murato di Virgoletta dove gli alloggi abbandonati, che erano crollati sia a causa dell'incuria dei proprietari che in seguito alla nevicata del 1985 e al terremoto del 1995, avevano impresso una profonda ferita che da troppo tempo deturpava non solo la bellezza, ma anche la valenza storica del luogo.  Secondo l'amministrazione comunale non era più possibile permettere che i ponteggi apposti per mettere in sicurezza l'area restassero sul posto.  Il Comune dopo aver acquistato gli immobili, ha pronto il piano per la riqualificazione: grazie ad un accordo Stato- Regione, l'Erp (Edilizia economica popolare) è riuscita ad accedere a 680mila euro di fondi, in modo da restaurare le abitazioni, ricavando 4 alloggi. 

I tempi previsti sono abbastanza lunghi, considerando anche i tempi burocratici per l'assegnazione dei lavori, ma entro l'estate si potrebbe già partire. Due dati interessanti emergono da questa iniziativa dell'amministrazione: in primis si continua a perseverare su una gestione attenta delle risorse, in secunda battuta la restaurazione prevederà l'utilizzo di materiali della tradizione, cioè il sasso e il legno, in modo da incorporare le nuove strutture nella vecchia cinta muraria.

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