Il Tirreno

Bondi, anno difficile e dimissioni da ministro

Sandro Bondi
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Sandro Bondi

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 FIVIZZANO. Salvate il soldato Bondi. Da pupillo del capo, è sceso decisamente nella hit parade nel 2011, iniziato già a marzo con le dimissioni da ministro dei beni culturali. Nella corsa alla guida del partito, è stato superato Angelino Alfano, diventato ufficialmente il delfino del Berlusca. Bondi deve accontentarsi di essere uno dei tre coordinatori, con Denis Verdini e La Russa.

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