Sicurezza
Sarzana, scatta l'autocertificazione anche per stato civile e anagrafe
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SARZANA. L'ufficio anagrafe non potrà più rilasciare certificati da esibire ad altre pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi: lo stabilisce la legge di stabilità che di fatto "costringe" i cittadini a pretendere di poter usufruire dell'autocertificazione che la pubblica amministrazione dovrà accettare. Perciò con l'anno nuovo gli uffici di stato civile e anagrafe potranno rilasciare certificati solo per i rapporti tra privati e solo dietro il pagamento dell'imposta di bolla (14,62 euro), dei diritti di segreteria e del rimborso spese (da 1,50 a 2 euro). Alla luce di tutto questo, il Comune, che la scorsa primavera aveva già sottoscritto convenzioni con alcuni privati (es. patronati, notai ecc...) per favorire anche con questi ultimi l'utilizzo dell'autocertificazione, negli ultimi mesi, ha esteso questa possibilità anche a banche, assicurazioni, ecc. Un'idea molto apprezzata anche dal Prefetto della Spezia, Forlani, che ha sollecitato tutti gli ordini professionali ad aderire all'iniziativa nell'ottica della funzionalità, del taglio significativo ai costi (diretti e indiretti) della burocrazia e del risparmio per i cittadini. È bene infatti ricordare che l'autocertificazione ha lo stesso valore dei certificati, ma non comporta alcuna spesa: nessuna imposta di bollo né diritto di segreteria o altro; inoltre non è necessaria l'autenticazione della firma. «Siamo certi - dice l'assessore ai servizi demografici, Giovanni Vasoli - che le convenzioni stipulate aiuteranno i cittadini a risparmiare tempo e denaro per svolgere le normali pratiche burocratiche».
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