APPELLO
«Percorsi nei boschi belli ma proibiti per i disabili»
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FIVIZZANO. «L'estate scorsa è stato realizzato nell'area boschiva adiacente all'ospedale cittadino e la residenza sociale assistita un suggestivo incamminamento fatto di ponticelli, aree di sosta e fontanelle: peccato che il percorso non è fruibile dai diversamente abili in carrozzina». È l'Associazione paraplegici provinciale ad avere constatato l'inconveniente, elencando quanto segue: «Per arrivare all'accesso del sentiero non esiste un idoneo camminamento, c'è un alto scalino impossibile da scendere e salire con le sedie a rotelle. Arrivati all'inizio del sentiero, al cancello, c'è una discesa e quindi una salita superiore al 10% dunque piuttosto ripida. Il fondo del sentiero dall'inizio alla fine è costituito di terra, quindi facilmente le ruote delle carrozzine possono affondare. Ci sono poi sassi, grossi rami, tombini e ghiaia. E il sentiero non permette di fare un giro ad anello in quanto a un certo punto ci sono dei gradini». Dunque per l'Associazione paraplegici il percorso non è idoneo per le persone che sono costrette a muoversi in carrozzina, sia da sole o accompagnate. Oltre alla critica per il lavoro svolto senza tenere conto delle loro esigenze, l'appello a tutti i politici provinciali: «Invece di annunciare mega opere accessibili per disabili, che poi non lo sono, sarebbe opportuno incominciare dalle cose semplici come marciapiedi accessibili, controllo severo sui parcheggi per disabili, accessibilità alle strutture pubbliche e commerciali».
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