Sicurezza
«Buona parte del programma elettorale di 5 anni fa non è stato realizzato»
Paolini: Carrara è una città sofferente, guardiamo al futuro e Sel darà il suo contributo
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Carlo Paolini 3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La maggioranza che sostiene la giunta Zubbani ha ufficialmente dato la disponibilità ad allargare la coalizione, con un riferimento che è sembrato esplicito sia a Sel che alla lista civica di Simone Caffaz. Ma la precondizione è quella di considerare positivo quanto fatto finora. A Carlo Paolini, segretario provinciale di Sel, chiediamo come pensa di procedere il suo partito. «Finalmente la maggioranza di Carrara, la "bella addormentata" si è svegliata, si è accorta che a primavera ci sono le elezioni amministrative. A Pistoia come a Lucca, per citare città capoluogo che vanno al voto, il centro sinistra ha già definito la propria impostazione. A Carrara faremo il primo incontro la prossima settimana. Era ora. Sel ci sarà. Riguardo alla continuità con l'amministrazione attuale, Sel non ha nessuna difficoltà a riconoscere che cinque anni fa questa amministrazione si presentò con un buon programma. Quello che è stato realizzato lo sosterremo. Ma il problema è che una buona parte di quel programma non è stato realizzato. Per questo invitiamo la coalizione a ragionare sulle cose da fare e come farle, a guardare al futuro e non al passato. Ai cittadini interessa la soluzione dei problemi, non le dispute sul passato o gli attestati di fedeltà». Insomma, sembra di capire che nonostante l'invito esplicito ad archiviare positivamente l'esperienza dello Zubbani-primo, abbiate delle critiche; quali in particolre? «Sel, forza politica nata da poco non è oggi in maggioranza e nemmeno in consiglio comunale. Da quando esiste Sel ha cercato di capire, di ascoltare cosa pensano i cittadini. Abbiamo raccolto numerose critiche, c'è un malessere diffuso, Carrara è una città sofferente per tante ragioni. Coloro che dicono che tutto va bene sono degli sciocchi. Se i partiti del centro sinistra non capiscono questo sono fuori dalla realtà o difendono piccole rendite di posizione. Per questo abbiamo proposto le primarie, per coinvolgere i cittadini nella definizione delle scelte programmatiche, prima ancora che del candidato. Per onestà intellettuale, poiché Sel ha espresso critiche anche nei confronti dell'operato del sindaco, va detto che abbiamo registrato tra la gente una propensione alla sua riconferma nonostante le critiche alla sua amministrazione. E' significativo che a Carrara oggi ci sono numerosi candidati a sindaco ma nessun vero candidato alternativo che unifichi il campo del centro sinistra. Carrara non è Massa, Zubbani non è Neri». In estrema sintesi, quale o quali i punti qualificanti di un vostro ingresso nella coalizione di maggioranza? «Sel di Carrara illustrerà nel dettaglio nelle prossime settimane le proprie proposte programmatiche per la coalizione di centro sinistra. Gli orientamenti politici di fondo sono i seguenti. Le cave e il porto devono avere maggiori ricadute positive sulla comunità in termini di lavoro, sviluppo. Il territorio deve essere tutelato riducendo l'espansione edilizia e favorendo il recupero. Le politiche sociali devono essere orientate all'accoglienza e all'integrazione. Le strutture e le attività culturali devono essere potenziate e rilanciate. Le attività politico-amministrative devono essere più trasparenti e coinvolgenti. In questi settori Carrara nel corso degli anni ha subìto un arretramento che non fa onore alla sua storia e al suo ruolo. Anche per questo serve una forte spinta al cambiamento». M.B.
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