Attenzione
L'Idv rilancia l'idea della stazione unica
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Sara Vatteroni Vatteroni: «Infrastrutture inadeguate per motivi campanilistici»
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MASSA. Continua il botta e risposta tra l'Italia dei valori e il sindaco Roberto Pucci sui disservizi del trasporto ferroviario. Stavolta è Michele Scuto, responsabile dei Giovani apuani del movimento di Antonio Di Pietro a porre la questione pendolari al primo cittadino. L'assessore provinciale Sara Vatteroni, sempre dell'Idv, poi tira in ballo le amministrazioni locali e le gravi carenze strutturali esistenti (basta vedere le stazioni di Massa e Avenza per capire qual è il problema), «che non sono riuscite a realizzare la stazione unica, come si evidenzia nei piani strutturali». Impasse che «testimonia ancora una volta una sterile e inutile politica del campanile che mette in secondo piano le importanti scelte strategiche integrate di cui il nostro territorio avrebbe bisogno per crescere». «Apprezziamo il sentito, quanto improvviso interessamento del sindaco di Massa Pucci - scrive Scuto - verso la delicata problematica del trasporto pubblico. Voglia scusare il primo cittadino l'acerbo pensiero politico dei giovani dell'Italia dei valori che avendo sentore dello stato di stagnazione in cui versa la politica locale, hanno creduto che certe annose problematiche fossero legate a doppio filo a chi la città l'amministra direttamente». «Da anni - spiega il responsabile giovani dell'Idv - Massa e Carrara sopravvivono senza un effettivo servizio pubblico efficiente e per questo ci siamo permessi di osservare come, a nostro avviso, debbano essere ripensati i sistemi dei trasporti vista la scarsa attenzione che gli è stata riservata fino ad oggi. Noi giovani conosciamo bene i disagi della vita dei pendolari, siano essi universitari, o giovani costretti a muoversi per esigenze lavorative, per questo crediamo sia necessario sapere di chi sia la responsabilità di certe scelte miopi e poco produttive. Scelte che non aiutano né l'ambiente (costringendo a un massiccio utilizzo dei mezzi privati), né l'economia (visto l'ulteriore aumento del costo della benzina e del pedaggio autostradale)». E conclude: «Siamo convinti che ognuno, per il proprio ruolo deve assumersi le proprie responsabilità. Per questo vogliamo concludere anche noi con un auspicio: visto che il problema interessa tutti, evitiamo sterili polemiche ed uniamoci per aprire un fronte comune e risolvere la questione».
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