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Colpo con ostaggio, indagini in città

Una volante della polizia
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Una volante della polizia

La questura di Parma chiede aiuto ai colleghi apuani La ragazza è sotto choc e non si ricorda nulla di quella notte

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 MASSA. Da Parma hanno chiesto aiuto alle forze dell'ordine apuane per trovare gli albanesi che la notte di Capodanno hanno preso in ostaggio una giovane ragazza massese e si sono fatti rivelare la combinazione della cassaforte rubando gioielli, orologi d'oro e contanti per un valore di oltre centomila euro.  Anche perché la ragazza, che si trovava sola in casa perché a letto con l'influenza, non ha praticamente parlato con gli inquirenti Ducali: era in stato di choc ed è stato deciso che era meglio attendere qualche giorno prima di farle raccontare cosa è successo la notte di San Silvestro. Da qui la telefonata ai colleghi massesi. Saranno loro a convocarla e a farsi raccontare tutto, poi gireranno le carte a Parma, titolare dell'inchiesta.  Il nome della giovane resterà segreto fino ad allora. E forse anche dopo, visto che quella notte si è spaventata parecchio. Era da sola nella villa dei suoceri e mentre stava sonnecchiando, con la febbre sopra i 38 gradi, ha sentito dei rumori e ha aperto la porta della camera perché pensava a un rientro anticipato del marito. Invece si è trovata davanti cinque uomini incappucciati. Ed è rimasta in balia di loro per parecchi minuti in maglietta e mutadine. Fino a che le hanno puntato la pistola in faccia estorcendole la combinazione della cassaforte.

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