Il Tirreno

A scuola in traghetto per i bambini di Fiumaretta

Andrea Bonatti

Troppo disagiato e costoso il trasferimento in pulmino passando da Sarzana

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 AMEGLIA. I bambini di Ameglia e Fiumaretta andranno a scuola in traghetto. Con i resti del ponte della Colombiera crollato in mezzo al fiume, ci vorrà ancora tempo prima che un passaggio provvisorio unisca le due sponde del Magra. Basta dare un'occhiata al traffico sulla Cisa e sulla Variante nelle ore di punta per rendersi conto del problema che ha spinto molti cittadini a servirsi dei battellieri».  «Per portare i bambini invece serviva un permesso specifico - spiega il sindaco Umberto Galazzo - che è arrivato in questi giorni, così da lunedì potranno essere imbarcati anche loro. Finora sono state spese tante risorse per portarli a scuola: si doveva fare il giro da Sarzana, col traffico che c'è da quando il ponte è caduto e coi prezzi della benzina alle stelle. Riguarderà gli alunni delle medie perché quelli delle elementari sono piccoli: una responsabilità troppo grande per chi li accompagna».  Un modo per alleviare un disagio sentito da molte famiglie, che è tornato a essere quotidiano da quando del ponte rimangono solo i piloni monchi che spuntano dall'acqua. E proprio i piloni sono in questo momento il focus dell'attenzione di uno studio di ingegneri di Perugia che ha vinto la gara per compiere i rilievi che determineranno se le strutture potranno essere riutilizzate o dovranno essere abbandonate.  «Da questo dipenderà come procedere alla ricostruzione - illustra il sindaco - fermo restando che per noi la soluzione migliore sarebbe un ponte a campata unica in modo che i detriti portati dalla corrente non possano più fermarsi contro i piloni e determinare quella pressione che lo ha abbattuto per due anni consecutivi. L'importante è che non si pensi di costruire un nuovo ponte fuori dal nostro territorio perché per Ameglia è un'opera imprescindibile; sono pronto a dimettermi se così non sarà. I tempi di realizzazione? Impossibile fare previsioni al momento, ma si parla di anni».  E poi c'è la questione dragaggio, sulla quale il sindaco attacca. «Aspettiamo che l'Arpat comunichi i risultati delle analisi sulle sabbie - dice Galazzo - per poi dare il via libera alla ditta di Massa che porterà via qualche centinaia di migliaia di metri cubi, con cui saranno ripasciate le spiaggie da Fiumaretta fino ai Ronchi. Oltretutto c'è un'ordinanza della Protezione civile che permetterà all'azienda di vendere parte di quelle sabbie come compensazione, e quindi sarà un'opera a costo zero per l'amministrazione. Però è un anno e mezzo che se ne discute e non si vede ancora la fine. Si ha la sensazione che non sia chiara a tutti la situazione di Ameglia: non ho avuto neanche il piacere di ricevere una visita dal presidente della Provincia, Fiasella, dall'alluvione a oggi. A volte i miei concittadini dicono che forse ci voleva il morto per far parlare anche della Val di Magra».

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