Il Tirreno

Via dei marmi, ora è pressing sull'Enel

Alessandra Vivoli
La strada dei marmi e sotto il sindaco Zubbani
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La strada dei marmi e sotto il sindaco Zubbani

Il sindaco: non possiamo aprire, il collaudo è in corso e manca la fornitura di energia

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 CARRARA. «La strada dei marmi non potrà essere aperta prima di un mese. E il premio di accelerazione, che non è una penale, da parte della società costruttrice, è comunque già scattato, ed è inferiore di quanto avevamo previsto: cinque milioni anzichè sette». A fare chiarezza è il sindaco Angelo Zubbani. «Veramente io queste cose le avevo già spiegate in consiglio comunale, ma forse a qualcuno fa comodo fare polemiche inutili: però una cosa voglio sottolinearla, la via dei marmi, ad oggi, non potrebbe entrare in funzione».  Il sindaco cerca di spiegare bene la situazione. Partendo da due dati oggettivi, ossia dai motivi per cui la via dei marmi, ad oggi, non potrebbe essere inaugurata e aperta.  «Anche volendo la strada non può essere messa in funzione - sottolinea Zubbani - Per prima cosa perchè il collaudo tecnico amministrativo, curato anche da rappresentanti dell'Anas e dal Ministero delle infrastrutture, non è ancora terminato, anzi è tuttora in corso».  «Seconda cosa - continua Zubbani - la strada non ha ancora la fornitura necessaria di energia elettrica: proprio per questo motivo ho in programma per il prossimo mercoledì alle ore 11 a Palazzo civico un incontro con Enel per il piano di lavori che dovranno essere svolti per la nuova infrastruttura. Non si tratta di interventi semplici, questo è bene spiegarlo, bisogna spostare due cabine elettrice e di creare uyna linea interrata: ci vorrà almeno un mese di tempo e prima Enel ha avuto alcune emergenze da risolvere».  Insomma per il sindaco la tabella di marcia della strada dei marmi non è ancora completata e ci sono due tappe fondamentali di cui tenere conto: il collaudo in corso e la fornitura Enel che riguarderà il sistema di illuminazione ma anche le ventole dell'intero sistema di areazione nelle gallerie. Insomma non una cosa da poco. «Aprire la strada ricorrendo a un generatore per avere energia elettrica ci costerebbe una fortuna, e, sinceramente - prosegue Zubbani - sarebbe inutile visto che l'incontro con Enel per gli interventi è già in agenda per la prossima settimana».  «Tutte queste cose - continua - io le ho dette, molto chiaramente, in consiglio comunale: spero che, avendole ripetute adesso siano più chiare per tutti».  Il sindaco, infine tocca il tasto dolente della penale, quella che il Comune dovrà sborsare alla società Adanti che ha consegnato, prima del tempo, la via dei marmi.  E anche qui per Zubbani la chiarezza è d'obbligo.  «Bisogna innazitutto precisare che non si tratta di una penale, ma di una cosa completamente diversa - spiega - In sostanza avevamo previsto un "premio di accelerazione" che sarebbe scattato in caso di una consegna prima dei tempi della strada stessa. Un incentivo a fare presto e bene: questo è. E quel balzello sarebbe già previsto, sia che si utilizzi o meno la strada. Non è che aprendola si eviterebbe di pagare il premio di accelerazione».  Ma anche sulle cifre Zubbani fa una sottolineatura.  «Rispetto a quello che avevamo messo in conto si dovrà pagare meno - spiega - In sostanza cinque milioni anzichè i sette preventivati quando si diede l'avvio ai lavori».  Il nodo da sciogliere, ora, è dove il Comune prenderà quei soldi.  Su questo Zubbani non si sbilancia ma c'è una grande partita ancora da chiudere, quella con gli industriali del marmo per le nuove tariffe dell'escavazione. E l'accelerazione che Zubbani sta dando a questa vicenda sembra quanto mai opportuna.

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