Il Tirreno

Rapina in villa, donna ostaggio

Sull’episodio indaga la squadra mobile di Parma
◗
Sull’episodio indaga la squadra mobile di Parma

La giovane era a casa perché aveva l'influenza. È stata minacciata

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Brutta avventura per una giovane massese in terra parmense. La donna è stata presa in ostaggio da una banda di albanesi che è entrata nella villa dei suoceri la notte di Capodanno. I rapinatori l'hanno minacciata con una pistola e si sono fatti aprire la cassaforte, portando via soldi, gioielli e Rolex d'oro per un bottino che supera abbondantemente i centomila euro. Poi sono scappati senza torcerle un capello. Ma la paura è stata davvero tanta per la ragazza.  La rapina è avvenuta la notte di Capodanno. Ed è questa la vera beffa. La ragazza - la squadra mobile di Parma non ha voluto svelare il suo nome - si trovava nella villa dei suoceri da sola perché all'ultimo momento un attacco influenzale l'ha costretta a letto. Mentre il marito e i suoi genitori sono andati al veglione dove era attesa tutta la famiglia. La promessa era quella di tornare poco dopo la mezzanotte, la del resto era stata la donna a chiedere di essere lasciata da sola a riposare.  Invece mentre stava sonnecchiando, con la febbre sopra i 38 gradi, ha sentito dei rumori e ha aperto la porta della camera perché pensava a un rientro anticipato del marito. Invece si è trovata davanti cinque uomini incappucciati. Ed è rimasta a bocca aperta. Così come sono rimasti a bocca aperta i rapinatori, visto che avevano seguito gli spostamenti della famiglia e pensavano che la villetta fosse disabitata. La tensione per la donna è stata davvero molta, anche perché si era affacciata dalla porta della camera in maglietta e mutandine e quando si è trovata davanti quegli sconosciuti ha temuto per la sua incolumità.  Invece i malviventi, che lei ha descritto alla polizia come se fossero albanesi, non l'hanno degnata neppure di uno sguardo tanto erano concentrati sulla cassaforte. Sapevano di avere i minuti contati e così hanno fatto tutto in fretta: prima hanno tentato di forzarla e, visto che non ci riuscivano, hanno costretto la giovane a rivelare la combinazione. Lei sulle prime ha tentato di resistere alle pressioni, ma poi il capo della banda le ha puntato la pistola in faccia e così le si è sciolta la lingua. Aperto il forziere sono saltate fuori le banconote, i gioielli e gli orologi d'oro. Tutto è sparito in una borsa, così come i rapinatori. La donna invece è rimasta da sola, tremante sul divano. Ha chiamato il marito e gli ha raccontato cosa era successo. A quel punto Capodanno era davvero finito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web