Il Tirreno

In arrivo 51 alloggi popolari

Gianluca Uberti
Un’immagine di Aulla sconvolta dall’alluvione
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Un’immagine di Aulla sconvolta dall’alluvione

Rossi: investimento da 6 milioni, saranno case belle

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 AULLA. «La Regione Toscana è disposta a metterci i soldi, ma non spetta a me cercare soluzioni per le case degli sfollati, è un compito che tocca al Comune di Aulla». Parole del commissario per l'emergenza, il presidente della Regione Enrico Rossi, che ha confermato per la Lunigiana uno stanziamento complessivo di 95 milioni di euro.  Rossi era atteso da decine di persone, nella maggioranza gli sfollati dalle case popolari di quartiere Matteotti, chiamate a raccolta dall'associazione "Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana".  Il presidente della Regione, non si è tirato indietro e, dopo la conferenza stampa di rito, ha incontrato nella sala giunta del municipio la gente, che è parsa desiderosa, soprattutto, di sentire vicine le istituzioni.  Rossi lo ha ribadito anche nella sala giunta, accanto al sindaco Roberto Simoncini: «È il vostro primo cittadino che deve occuparsi della vostra sistemazione».  Sistemazione quanto mai incerta, visto che prima gli abitanti delle case popolari di quartiere Matteotti sono stati sfollati dai propri alloggi, poi dagli alberghi e ora di nuovo dai propri alloggi, dove quindici famiglie erano tornate pochi giorni prima di Natale.  Rossi, quindi, si è tolto un sassolino dalla scarpa, dicendo chiaramente alle decine di persone presenti che: «Se non si fosse costruito sulle golene del fiume, forse oggi non saremmo qui».  Prima di tornare a Firenze, il presidente della Regione Toscana, salutato da un applauso, ha annunciato che i futuri alloggi popolari, per i quali occorrono 6 milioni di euro, saranno cinquantuno: «Saranno case belle, come anche le future scuole».  I lavori, sia per le case popolari che per le scuole, dovrebbero partire ad aprile nelle aree ferroviarie dismesse, che saranno espropriate dalla Regione Toscana.  Ecco, punto per punto, gli argomenti affrontati dal commissario per l'emergenza Enrico Rossi, il quale sarà nuovamente ad Aulla venerdì prossimo per incontrare i commercianti, durante la conferenza stampa, svoltasi dopo la riunione con i tecnici e gli amministratori locali.  Una serie di impegni preciso che entrano nel vivo della ricostruzione.   Auto. Lunedì 16 gennaio sarà pubblicata l'ordinanza che stabilisce la procedura per la presentazione della documentazione utile all'ottenimento del risarcimento per chi ha perduto, venduto, rottamato l'auto, acquistandone un'altra, oppure l'ha riparata.  La presentazione della domanda di risarcimento, documentata, dovrà essere effettuata presso gli uffici comunali.  Alla metà di febbraio la Regione Toscana disporrà degli elenchi ed entro febbraio, massimo ai primi di marzo, saranno effettuati i pagamenti.  Sono circa 300 coloro che dichiarano di avere perso un'autovettura con valore non classificato su "4Ruote" della prima settimana di novembre.  Potranno ricevere il 75 per cento del valore fino a un massimo di 2mila euro per l'acquisto di un altro mezzo.  A coprire questo impegno provvederà la Regione con fondi propri.  Per chi l'ha rottamata (circa 800 casi) il risarcimento potrà ammontare fino al 75% per un valore da 500 a 15mila euro, al 70% fino a 25mila euro, al 60% oltre i 25 mila euro e fino a un massimo di 30mila euro.  Per chi ha venduto l'auto, il ricavato della vendita sarà scalato dal risarcimento.  Per le auto riparate (con fattura esibita) il rimborso spese sarà del 75%.  Si calcola una spesa complessiva di 4 milioni di euro.   Imprese. Sempre lunedì 16 gennaio sarà emanata un'ordinanza a favore delle imprese danneggiate dalla perdita di merci e attrezzature.  Le domande dovranno essere presentate a Fidi Toscana, con 60 giorni di tempo.  Saranno poi necessari 120 giorni di istruttoria, per le certificazioni e le verifiche.  Si comincerà a liquidare verso la fine dell'anno.  Sarà, comunque, possibile inserire subito nella domanda una istanza di anticipazione del 50% dietro presentazione di garanzia fideiussoria.  Per quanto riguarda le merci è previsto un rimborso fino a un massimo del 30% del valore perso, per le attrezzature, invece, fino a massimo del 70%.  A disposizione ci sono 15 milioni di euro.   Progetto fiumi e argini. Sempre lunedì 16 gennaio sarà indetta anche la Conferenza dei servizi per la rimozione dei materiali sul fiume Magra.  Partenza dei lavori prevista a marzo.  Nel frattempo si stanno spendendo 800 milioni per lavori affidati all'Unione dei Comuni.

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