Sicurezza
«Il fratello di Biselli factotum della casa di riposo»
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Ermanno Biselli Musetti attacca, il direttore: fa solo piccole commissioni, solite calunnie nate da un anonimo
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CARRARA. Botta e risposta fra Gianni Musetti e il direttore della casa di riposo. Il consigliere della Destra, in una lettera indirizzata al sindaco Angelo Zubbani e all'Assessore al Sociale Massimiliano Bernardi, scrive: «In una lettera anonima che mi è stata recapitata in Comune, lo scrivente mi invita a denunciare il comportamento del direttore della Casa di Riposo Comunale che permette al proprio fratello di entrare nella struttura e di godere dei servizi da essa offerti tutto, ovviamente, a titolo gratuito. Mangia, beve, impartisce ordini ai dipendenti, si fa barba e capelli, usa il guardaroba, la lavanderia e va pure in banca a ritirare le pensione degli anziani e a pagare le bollette... con quale autorità fa tutto questo?». Musetti spiega di averla resa nota solo quando ha saputo che questo comportamento era già stato segnalato a diversi altri consiglieri. Secondo Musetti, saremmo di fronte a «peculato e abuso di potere, per un comportamento che si sarebbe perpetuato nel tempo come se la casa di riposo comunale fosse una sorta di azienda a gestione familiare. I parenti degli amministratori non solo non dovrebbero usufruire dei servizi offerti dalle strutture amministrate dai loro familiari, ma si dovrebbero guardare bene dal ricevere benefici a titolo gratuito». Chiedo che siano convocati tutti i dirigenti e i dipendenti della casa di riposo per avere conferme, «nel frattempo auspico delle spiegazioni da parte del direttore, magari con una autosospensione per consentire ai dipendenti di poter parlare senza il timore di andare contro il proprio dirigente». Pronta la replica di Ermanno Biselli, direttore della casa di riposo Regina Elena: «Come sempre la calunnia e la falsità si nasconde dietro lettere anonime. Il fratello del direttore della Casa di Risposo come tante altre persone e gruppi fa saltuariamente un po' di volontariato gratuito, facendo piccole commissioni agli anziani, aiutando i militi della Pubblica assistenza ad accompagnare gli ospiti all'ingresso del Diurno Alzheimer, svolgendo qualche altra commissione allo stesso direttore. Non è factotum di nulla, non impartisce ordini a nessuno, tanto meno ai dipendenti, non usufruisce di alcun servizio della struttura. E' stato presente alla cena di fine anno invitato come sono stati invitati e presenti gli altri volontari e rappresentanti delle Associazioni e non perchè fratello del Direttore. Un piccolo segno di gratitudine per chi svolge senza ricevere stipendi o prebende di alcun tipo un servizio di aiuto alla casa di Riposo molto utile e gradito. Capisco che sia iniziata la campagna elettorale e che dovremo sopportare fino a giungo attacchi e falsità ma mi sembra che abbiamo passato il segno. Per la verità non volevo rispondere e questa sarà l'ultima volta che lo farò nei confronti di Musetti, perchè penso che la correttezza della gestione e la mia persona si difendano con i fatti», conclude il direttore Biselli. M.B.
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