Il Tirreno

Gabrielli gela Simoncini: ad Aulla non c'erano i presidi anti alluvione

Alessandra Vivoli
L’arrivo del capo della Protezione civile Franco Gabrielli a CarraraFiere
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L’arrivo del capo della Protezione civile Franco Gabrielli a CarraraFiere

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 CARRARA. Certo non voleva rovinare la festa e la bella presentazione dello show di Giorgio Panariello & friends a favore degli alluvionati della Lunigiana.  Ma, con la franchezza che lo contraddistingue («Con me le cose sono cambiate rispetto al passato» ha precisato anche ieri) il prefetto Franco Gabrielli, responsabile nazionale della Protezione civile, ha fatto un'affermazione forte. Di quelle che fanno riflettere. E che ritira in ballo, proprio nel giorno della festa, le presunte responsabilità di quello tsunami d'acqua che ha ferito al cuore Aulla.  «Se in Lunigiana ci fossero stati presidi territoriali idraulici efficenti - ha dichiarato dal tavolo delle istituzioni allestito alla Marmoteca di CarraraFiere Franco Gabrielli - forse ad Aulla non ci sarebbe stata la piena».  E, subito dopo la conferenza con Panariello, Gabrielli precisa il suo pensiero. E lo fa a pochi metri di distanza dal sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, che si era avvicinato per salutarlo e stringergli la mano.  «La cosa è semplice - ha spiegato Gabrielli - c'è una direttiva regionale del 27 febbraio del 2004 che prevede, in caso di situazioni particolarmente critiche dal punto di vista meteo, che il territorio si attrezzi con presidi territoriali idraulici, che hanno il compito di evidenziare eventuali difficoltà e pericoli lungo gli assi dei fiumi. È una prassi».  E poi la stoccata.  «I cittadini di Aulla si sono lamentati della piena improvvisa che li ha colti di sorpresa, quindi parrebbe che questi presidi non abbiano funzionato - ha continuato Garbielli - Ma sarà l'inchiesta, tutt'ora in corso, a stabilire se questi presidi erano attivati e, in caso contrario, perchè così non è stato e perchè non hanno funzionato».  Affermazioni importanti quelle del capo della Protezione civile, a cui replica, a distanza, il sindaco di Aulla. Cominciando col fare una precisazione: «Gabrielli non parlava solo di Aulla - ha dichiarato Simoncini - E comunque da noi l'allerta c'è stato e pure i pluviometri erano attivi lungo il fiume. Quello che è mancato è la comunicazione, solo questo».  Sui presidi territoriali idraulici Simoncini glissa. Mentre Gabrielli, prima di rirpendere l'elicottero e lasciare Marina di Carrara, insiste: «Quei presidi possono avvalersi anche dell'aiuto dei volontari, ma sono le amministrazioni che li devono predisporre».  Insomma un botta e risposta a distanza destinato a far discutere, che arriva proprio alla vigilia di quella che dovrebbe essere la settimana decisiva, da parte della Procura, per una svolta alle indagini sull'alluvione che, lo ricordiamo, ha provocato, oltre a milioni di danni, anche due vittime. Del resto il procuratore capo, Aldo Giubilaro, lo ha dichiarato proprio nei giorni scorsi: «Stiamo controllando le carte, a breve dovrebbero esserci delle novità».  E, proprio alla luce di questo annuncio, le parole di Franco Gabrielli risultano quanto mai importanti.  Il sindaco Simoncini, per il momento, incassa. Non entra in polemica con il capo della Protezione civile e, alla fine della mattinata tutta dedicata a Panariello, il primo cittadino di Aulla vuole ringrazire il «collega» di Carrara, Angelo Zubbani: «Ci è stato molto vicino, anche nei mometni più drammatici dell'alluvione. Poi, adesso, si è reso disponibile ad ospitare, in casa sua, questa inziativa che servirà a far rinascere le nostre scuole. Zubbani si merita il nostro grazie più sentito, a nome mio e dei cittadini di Aulla».

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di Redazione web