Sicurezza
Furto all'ora del tè in una villa di Marina
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Una pattuglia dei carabinieri Raid nella casa della vedova di un noto imprenditore
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CARRARA. Sono entrati nella sua casa, una villa nella zona ovest di Marina, nel mezzo del pomeriggio, poco dopo le 16. Le hanno portato via monili d'oro che teneva in camera da letto (per circa 8mila euro di valore) e poi hanno provato a aprire la cassaforte. Ma il rientro della padrona di casa, un paio d'ore dopo, li ha messi in fuga. Il furto è avvenuto mercoledì, nella casa di Barbara Conti, vedova del noto industriale del lapideo Giorgio Conti. Un furto finito (solo in parte) male: i ladri, infatti miravano alla cassaforte. E, soprattutto, un furto avvenuto in pieno pomeriggio. La padrona di casa è uscita poco dopo le 16 per andare a fare una passeggiata. Forse, in quel momento, i ladri erano già in giardino e stavano giusto aspettando che lei se ne andasse. A quel punto i malviventi sono entrati in azione: sono passati da una finestra del primo piano, dopo aver rimosso con attrezzature tecnologicamente avanzate il vetro anti sfondamento. Stando alle prime ipotesi al vaglio degli inquirenti, potrebbero avere, in precedenza, studiato le abitudini della signora. Sapevano, infatti, di avere un po' di tempo a disposizione: quello che hanno impiegato in gran parte a cercare di aprire la cassaforte con un flessibile. Prima di arrivare a quella, comunque, hanno fatto sparire i monibili trovati in camera da letto: braccilai, orecchini e collane in ore, anche molto importanti. Poi si sono dedicati alla cassaforte: ma non hanno fatto in tempo ad aprirla perchè la padrona di casa è rientrata, passando dal garage e loro hanno avuto tutto il tempo per scappare, da dove erano entrati. Senza fare il minimo rumore, tanto che la signora Conti in un primo momento non si è accorta di nulla. È rimasta al piano terra della sua abitazione, e ha consumato la cena, senza andare di sopra. A insospettirla è stato il cattivo odore che sentiva in casa (molto probabilmente dovuto all'uso del flessibile sull'acciaio della cassaforte): ha pensato provenisse da fuori e si è limitata ad arieggiare la casa. Quando, dopo le otto di sera, la padrona di casa si è recata al piano di sopra, ha immediatamente notato una federa per terra, tolta da uno dei guanciali che stavano sul letto. Poi un gran disordine in bagno e nelal camera, da cui erano stati portati via gli oggetti d'oro. La donna ha poi trovato la cassaforte, con ben chiari i segni di un tentativo di apertura. A quel punto è immediatamente scattato l'allerta alel forze dell'ordine e la denuncia ai carabinieri della stazione di Marina di Carrara. Le indagini sono in corso e avvolte nel più stretto. Quel che colpisc edi questo furto, che avrebbe potuto avere un bottino molto più ricco se i malviventi avessere finito di aprire la cassaforte, è che sia avvenuto nel bel mezzo di pomeriggio. In un orario in cui non c'è la complicità dell'oscurità e, soprattutto, c'è ancora molta gente in giro. I malviventi però non si sono fatti scrupoli e questo sarebbe stato detatto, stando alle prime indiscrezioni, da una conoscenza della zona, si parla di Marina ovest, e delle abitudini della padrona di casa. Il furto avvenuto mercoledì non è, infatti, isolato: ce ne sarebbero stati altri, in tutto il territorio comunale, e sempre messi a segno nel pomeriggio. Non è un caso, poi, che sempre nel tardo pomeriggio di mercoledì, i ladri abbiano provato ad entrare anche nella sede della scuola di Surf e Kite di Marina, alla Fossa Maestra. A metterli in fuga è stato il sistema di allarme: i malviventi sono scappati senza toccare le attrezzature riposte nella sede della scuola. A.V.
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