Il Tirreno

«È come se tutti spalassimo un po' di fango»

Il prefetto Gabrielli durante la conferenza stampa e la platea della Marmoteca
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Il prefetto Gabrielli durante la conferenza stampa e la platea della Marmoteca

Zubbani: dopo l'emergenza servono il cuore e la solidarietà per la ricostruire

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 CARRARA. «Il messaggio è chiaro: nessuno verrà lasciato solo. È come se i cittadini di Carrara si mettessero a spalare un po' di fango. Il loro contributo andrà a favore di chi, con l'alluvione, ha perso tutto». È con queste parole che il sindaco Angelo Zubbani ha presentato, fuori dall'istuzionalità, ma con il cuore, lo show di Giorgio Panariello a CarraraFiere.   Zubbani: la solidarietà fondamentale per la ricostruzione. È stato un saluto breve, ma molto sentito, quello del sindaco Zubbani.  «L'ordinario non basta - ha esordito - le risorse messe in campo per la prima emergenza sono importanti, ma adesso bisogna fare di più: con il cuore».  Il saluto del sindaco è andato ai tanti volontari presenti in sala, e ai cittadini che hanno «bruciato» i 2750 biglietti per lo show di stasera.  «È un segnale importante, che dimostra tutta la vicinanza a gente della nostra terra che è ancora in grande difficoltà - ha sottolineato Zubbani - per la ricostruzione la solidarietà sarà fondamentale».   Simoncini: 160 milioni di danni, ad oggi ne abbiamo a disposizione 95. Una lunga conta dei danni. Che fa tremare i polsi. A snocciolarla è proprio il primo cittadino di Aulla.  «In dodici giorni siamo riusciti a sciogliere l'unità di crisi - afferma - Ma il bilancio dell'alluvione è davvero pesante». E giù i numeri: «35 milioni di danni alle attività commericali, 110 auto distrutte, 5 ponti spazzati via, le scuole primarie e secondarie da ricostruire, un sistema di regimazione e di creazione di nuovi argini sul Magra e i suoi affluenti da fare da capo, per il quale la Regione ha stanziato altri 13 milioni. Insomma in totale i danni ammontano a 160 milioni, ad oggi ne sono disponibili 93/95. Per questo le iniziative di solidarietà sono importanti, adesso più che mai».   Gabrielli: soldi non ce ne sono più, bisogna investire in prevenzione. «Non pensiamo solo al dopo: in questo paese deve rinasceree la cultura della protezione civile, non dobbiamo pensarci solo quando avvengono fatti drammatici come quelli che hanno sconvolto la Lunigiana e la Liguria».  Così ha esordito il prefetto Franco Gabrielli alla conferenza stampa in Marmoteca.  «Iniziative come questa dell'amico Panariello sono importanti - ha continuato - ma ricordiamoci che il problema è più complesso e che qualche soldo in più, speso in prevenzione, è un grande risparmio nelle fasi successive».  E proprio a proposito del post-alluvione, che non toccherà quest'anno solo la Lunigiana, il capo della Protezione civile cerca di essere chiaro.  «Non si può più pensare che la Protezione civile sia un salvadanio, forse questo avveniva in passato, ora non è più così - ha dichiarato Gabrielli - Di soldi non ce ne sono: i 150 milioni rimasti nelle nostre casse (300 sono già predefiniti) non sono sufficenti per attivare tutti gli interventi, in tutta Italia. Il problema delle risorse esiste: quando sento il Ministero dell'Ambiente parlare di 41 miliardi di euro, più di una Finanziaria, per mettere in sicurezza il territorio, vedo questa prevenzione sempre più lontana. Non lo è quella che si può attuare attraverso la Protezione civile, dando più spazio ai volontari».   Pincione (Fondazione Crc): anche noi aiuteremo le scuole lunigianesi. Un annuncio importante quello del presidente della Fondazione Crc, partner del Comune, insieme alla Camera di Commercio e, naturlamente di CarraraFiere, nella realizzazione dello spettacolo pro-alluvionati. «Anche noi come Fondazione abbiamo deciso che quest'anno, per il capitolo Ambiente dei nostri interventi, accoglieremo solo progetti mirati alla Lunigiana. E, insieme alle altre nove Fondazioni toscane abbiamo chiesto al comune di Aulla di presentarci una rosa di possibili oggetti di intervento con preferenza al mondo scolastico a cui destinare le nostre risorse». Attenzione al mondo del commercio, invece, da parte del presidente della Cciaa, Norberto Ricci: «Le poche risorse che abbiamo a disposizione sono state destinate ai negozi, per aiutarli a riaprire le serrande». A.V.

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