Il dolore
LA POSIZIONE DI DEL FREO
«Tu spingi su Arpat, io ti rifaccio la casa»
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Michele Del Freo, Cda di Cermec 1 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Un ruolo inaspettato nella vicenda ErreErre sembra averlo, stando alle accuse, Michele Del Freo, membro del consiglio di amministrazione di Cermec Spa dal 2005. Ex operaio di Nca, socialista, assessore e consigliere comunale a Carrara nei decenni scorsi, considerato vicino al sindaco Angelo Zubbani, è indagato per corruzione. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Del Freo - a cui viene contestata anche l'associazione per delinquere - avrebbe fatto pressioni sul dirigente dell'Arpat Carlo Righini e sul funzionario (sempre dell'Arpat) Renato Biagioni, tecnico incaricato delle verifiche - a loro volta indagati - perche venissero validate le analisi della falda acquifera effettuate nel novembre e nel dicembre 2008 dalla stessa Arpat nell'ambito della procedura ministeriale di svincolo dal Sin (sito di interesse nazonale) dell'area su cui sorge l'impianto ErreErre. Sarebbe inoltre intervenuto in sede di Conferenza dei servizi sugli stessi funzionari dell'Arpat a riguardo dell'autorizzazione alla partenza di ErreErre. Avrebbe in questo modo compiuto atti «contrari ai doveri di ufficio» e, per questo, sarebbe stato ricompensato da Domenico Del Carlo. Come? Con la realizzazione di lavori edili in una palazzina di proprietà dello stesso Del Freo, per circa 100mila euro. Una cifra notevole, va rilevato, specie se rapportata agli altri "costi" della presunta corruzione riportati dai pm nell'avviso di fine indagini.
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