Il Tirreno

La città che non va. Esempi di degrado e cittadini delusi che lamentano incuria da parte del Comune

«Parco La Malfa sporco e da recintare»

Come si presenta oggi la colomba in marmo bianco davanti al Comune
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Come si presenta oggi la colomba in marmo bianco davanti al Comune

Aiuole come discariche, la colomba in marmo non è più bianca

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 CARRARA. Ecco alcuni esempi della "città che non va". I due volti della scultura conosciuta come la "Colomba della pace" scolpita anni fa su marmo bianco delle nostre cave dallo scultore Mario Signori, che è esposta nella piazza 2 giugno, a fianco del palazzo municipale.  Il problema della manutenzione delle sculture. Quando la scultura è stata sistemata era di un bianco splendido. Ora è possibile vedere come è ridotta col passare degli anni: non è più la bianca colomba ma potrebbe essere scambiata per una nera rondine. Colpa dell'incuria.  Un carrarese, Francesco Angelini, commenta: «Quell'opera d'arte dello scultore Signori non è stata messa in un angolo solitario della città, ma di fronte al palazzo comunale, vicino al comando dei vigili urbani e molto visibile da centinaia di persone ma nessuno dei "comunali", sindaco e giunta compresi, si sono mai preoccupati di farla pulire. Così come tutte le altre sculture che sono espopste in città, ad Avena e a Marina».   Aiuole come discariche. La piscina comunale di via Sarteschi, dopo che sono stati ristrutturati il tetto, la facciata e l'interno, è tornata bellissima. Ma l'aiuola che è nel retro dell'impianto sportivo, sulla via Buonarroti, è trascurata e le piante non sono curate.  Ed è diventata ricettacolo di immondizia varia.  Quando è stata costruita la piscina, nell'aiuola sono state sistemate piante sempre verdi che, oltre ad abbellire la struttura, coprono in parte le vetrate evitando ai curiosi di sbirciare all'interno.  La terra che si trova nell'aiuola, forse da anni non viene vangata o alimentata con tanto concime, mentre le piante sono cresciute liberamente senza, forse, mai essere state sfrondate.  Comunque è un brutto vedere. Ma il peggio è l'ammucchiarsi di immondizia che ignoti cittadini, con scarso senso civico, gettano nell'aiuola: dalla carta straccia, a ombrelli rotti, barattoli vuoti della birra e del te, bottiglie di vetro e di plastica, sacchetti contenenti un po' di tutto, ed altro ancora. Chi putta tutta quella roba meriterebbe di essere scoperto.  La gente che passa commenta: «I giardinieri del Comune dovrebbero intervenire tre o quattro volte l'anno e anche gli operatori ecologici». (M.M.)   Degrado nel parco. Ci scrive Riccardo Rinaldi per denunciare le condizioni di un parco pubblico ad Avenza: «All'interno del Parco Ugo La Malfa vi è uno spazio dedicato alla solidarietà con un monumento ed alcune basi di marmo con sopra riportate frasi che richiamano l'argomento. Una di queste, attribuita al sindaco Zubbani, recita: "Il dono è sempre tuo". Frase ad effetto, che fa riflettere su argomenti molto alti e nobili, però la riflessione non può non concentrarsi anche sul contesto e sull'autore. Siamo all'interno di un parco comunale di una zona notevolmente edificata e popolosa e quindi questa area rappresenterebbe l'ideale polmone verde per i residenti, un luogo dove passare le giornate ed il tempo libero».  «Ho usato il condizionale - dice il cittadino - perchè il Parco non è nelle condizioni di assolvere alle funzioni per il quale è stato concepito. Viceversa appare come ideale crocevia per incursioni più o meno legali, la sporcizia la fa da padrona ed il degrado da tempo imperversa. Senza andare troppo lontano basterebbe replicare su questa area ciò che avviene per il parco Puccinelli di Marina di Carrara: un sistema di sorveglianza affidato al mondo del volontariato, qualche giochino in più per i bambini, un minimo sistema di recinzione, maggiore pulizia. Se è vero che il dono è sempre di chi lo fa, invito il nostro sindaco a farsi un bel regalo donando ad Avenza Ovest un parco finalmente vivibile per la cittadinanza».

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