Il Tirreno

E adesso Miseglia vuole chiarezza

Cinzia Chiappini
La rotonda a Miseglia fuori dalla galleria della strada dei marmi
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La rotonda a Miseglia fuori dalla galleria della strada dei marmi

Inquinamento acustico della via dei marmi, il comitato chiede lumi alla Progetto

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 CARRARA. Hanno lanciato l'allarme per l'inquinamento legato alla strada dei marmi, che passerà nel loro abitato, insieme a un elevato numero di camion. E adesso, proprio all'inizio del nuovo anno, i misegliesi esprimono grande preoccupazione per il silenzio della Progetto Carrara.  «Che fine ha fatto lo studio di mitigazione per l'inquinamento acustico nella zona delle Canalie?»  Lo chiede il Comitato di Miseglia in una lettera che verrà inviata alla Progetto Carrara nei prossimi giorni, per sollecitare un incontro chiarificatore. Ai piedi del paese si trova infatti l'ingresso dell'arteria da dove, di qui a pochi mesi, transiteranno in entrata e in uscita praticamente tutti i mezzi adibiti al trasporto di materiale lapideo; non solo, proprio in concomitanza con l'ingresso della prima galleria sorgeranno l'impianto di lavaggio camion e le pese, anch'essi un passaggio obbligato per tutti i bisonti del marmo. Una rivoluzione che partirà con l'entrata in funzione della strada dei marmi, attesa per marzo, e che comporterà una netta intensificazione del traffico pesante nei pressi di Miseglia. Per questo, ormai da mesi, i residenti del paesino hanno dato vita a un comitato che ha chiesto, e ottenuto, studi di valutazione per stimare l'impatto della nuova viabilità. I rilievi effettuati lo scorso autunno dai tecnici della stessa Progetto Carrara hanno riscontrato una serie di sforamenti, rispetto alle soglie di inquinamento acustico stabilite dalla legge: e questo in una fase in cui i passaggi dei camion sono appena un terzo di quelli che verranno effettuati a strada dei marmi operativa. Per questo lo scorso ottobre la Progetto Carrara e l'amministrazione si erano impegnate - nell'ultimo incontro con i misegliesi - ad approntare uno studio di mitigazione, che includesse oltre ai risultati dei test sul rumore, anche un progetto per attutirne l'impatto sul paese. Secondo indiscrezioni arrivate al Comitato, l'esito dei rilievi sarebbe stato consegnato, già da qualche tempo, alla società che dovrebbe quindi procedere alla fase di progettazione delle opere di mitigazione: un compito non semplice vista la morfologia del territorio, con il Paese affacciato su un canale, stretto tra due montagne che fanno da cassa di risonanza ai motori dei camion. Il tempo a disposizione per realizzare l'intervento non è poi molto, visto che progetti e opere dovrebbero essere completati entro il taglio del nastro della strada dei marmi, previsto da qui a tre mesi. E poichè ormai, dall'ultimo faccia a faccia con i vertici della Progetto, di mesi ne sono trascorsi già più di due, il Comitato di Miseglia si sta muovendo per ottenere un nuovo incontro. «Vogliamo sapere se stanno lavorando allo studio di mitigazione ed essere aggiornati sull'andamento dell'intervento», dicono i misegliesi, ricordando la disponibilità al confronto e alla trasparenza dichiarata a più riprese dalla presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell'Amico e l'impegno del sindaco Angelo Zubbani a fare tutto il necessario per risolvere il problema-rumori.  E nella speranza di ottenere un appuntamento a stretto giro, il Comitato anticipa la prossima mossa: chiedere uno studio anche sull'inquinamento atmosferico - quello provocato cioè dai gas di scarico dei mezzi pesanti - un capitolo finora rimasto escluso dalle analisi commissionate dalla Progetto Carrara.

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