Sicurezza
Acqua meno cara per le famiglie aullesi
Cinzia Carpita
Bollette più leggere dal primo aprile con il passaggio al gestore idrico Gaia
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AULLA. L'acqua da questo nuovo anno costerà di meno alle famiglie di Aulla rispetto a quanto l'hanno pagata finora: il cambiamento scatterà dal primo aprile prossimo. Stessa novità positiva per i residenti di Tresana e Podenzana. I tre Comuni montani passeranno dalla gestione di Lunigiana Acque a quella di Gaia e succederà che ad esempio per una famiglia di tre persone con un consumo medio di 104 metri cubi di acqua l'anno, la spesa per il servizio idrico scenderà in bolletta da 202 a 163 euro. Quindi non solo stangate sui portafogli familiari, già molto sgonfiati dalla crisi economica. E in particolare per gli aullesi alluvionati, una notizia confortante: dopo i disastrosi effetti dell'acqua che ha inondato le loro case e i loro negozi il 25 ottobre scorso, ora guarderanno con occhi meno preoccupati l'acqua potabile che sgorga dal rubinetto. E c'è da aggiungere che il risparmio per gli utenti sarà ancora maggiore se si considera che le bollette di Lunigana Acque - come spiega Silvano Gattiglio direttore dell'Ato Toscana Nord - non coprivano l'intero costo del servizio, e che in parte subentravano i Comuni a colmare la differenza, ma pur sempre con soldi (da tasse varie) dei cittadini contribuenti. Se Lunigiana acque avesse applicato tariffe per la copertura totale del servizio, la "solita" famiglia di 3 persone avrebbe pagato annualmente oltre 300 euro, spiega il direttore dell'Ato. Al confronto (Iva inclusa), il costo di Gaia è mediamente dimezzato. Un bel sollievo per i bilanci familiari. E sonni tranquilli per il personale di Lunigana Acque: «Passerà tutto a Gaia», assicura Gattiglio. Ricordiamo che Aulla, Tresana e Podenzana rientrano nei Comuni montani con tariffe inferiori agli altri Comuni di valle della nostra provincia che ha come gestore idrico Gaia. La situazione in Lunigiana quindi si omogenizza dal punto di vista tariffario: resta ancora fuori solo Pontrenoli, finora sotto la gestione di Azga Nord. «Ma è decaduta - dice Gattiglio - anche se per ora deve garantire il servizio. La questione va definita, se ne è parlato nell'assemblea dell'Ato del 29 dicembre scorso: è stata discussa la possibilità di ingresso di Pontremoli nella gestione di Gaia, ma l'amministrazione comunale ha chiesto tempo. Si è presa un momento di riflessione. Entro gennaio ci sarà un incontro con il Comune di Pontremoli e vedremo quali decisioni scaturiranno. Attualmente le tariffe dell'acqua Pontremoli, che non vanno a copertura totale dei costi, risultano poco distanti da quelle di Gaia, ma se consideriamo tariffe omogenee, cioè a copertura di tutti i costi, allora la forbice si allarga». A Favore delle bollette targate Gaia, cioè inferiori. «Sì, le nostre sono più basse». Dall'Ato all'Autorità Idrica Toscana. Questo passaggio a un "ombrello" idrico per tutta la regione, di fatto è già avvenuto, le singole Ato sono sparite dal primo gennaio 2012, ma siamo in una fase di transizione che durerà fino al 30 giugno prossimo. Nel frattempo ci sono 6 commissari per le 6 Ato soppresse. Per quella che riguarda il nostro territorio, il commissario è Freanco Bedini, che era il presidente dell'Ambito delle acque Toscana Nord. Da gennaio scatterà inoltre un nuovo regolamento, e anche la Carta del servizio che tiene conto dell'esperienza partita dal 2005, dei controlli di Ato su Gaia, delle segnalazioni degli utenti in merito alla qualità del servizio loro erogato. «Non sono state ritoccate le bollette», assicura Gattiglio.
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