Il Tirreno

Via dei marmi, rischio stangata

Una galleria della via dei Marmi
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Una galleria della via dei Marmi

Strada finita in anticipo e l'Adanti chiede il premio da 4,5 milioni

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CARRARA. Un'altra spada di Damocle sui conti della Progetto Carrara (e quindi del Comune, che ne detiene praticamente il 100% delle quote): rischia infatti una stangata da 4,5 milioni di euro per il premio di accelerazione - 21mila euro al giorno - da versare al costruttore della strada dei marmi per aver terminato l'ultimo lotto in anticipo. Per la precisione, l'anticipo è di sette mesi rispetto al termine contrattuale dei lavori stabilito per marzo 2012.  In totale le casse della Progetto Carrara - quindi il Comune - dovrà sborsare circa 4,5 milioni di euro, la cifra esatta sarà stabilita nelle prossime settimane, così come definito dalla gara di appalto.  Tutto regolamentato dalle leggi per i lavori pubblici e messo nero su bianco nell'appalto con il costruttore. Il ragionamento è questo: se il costruttore è bravo a terminare prima della fine prevista dei lavori, gli va dato un premio - appunto chiamato «di accelerazione» - stabilito con precisi criteri. «La cifra è prevista nel contratto. Sono 21 mila euro al giorno», precisa il direttore dei lavori ingegner Giuseppe Fruzzetti.  Per arrivare al totale è sufficiente moltiplicare la cifra per i sette mesi di anticipo rispetto a quanto stabilito dal cronoprogramma. Ovvero bisogna "premiare" i giorni d'anticipo che vanno dal 1º settembre a metà marzo 2012.  A evidenziare la consistente cifra (ad oggi siamo a quasi 2 milioni di euro, ndc) è stato il presidente della commissione consiliare di verifica della strada dei marmi, Giovanni Ilari (Pdl): «I lavori sono finiti in anticipo anche perché il costruttore ha avuto tre deroghe. La prima per i problemi avuti con la galleria Montegreco, la seconda per un cambio di normativa e infine una terza di 77 giorni per i furti subiti. Il premio va pagato perché è nel contratto ma almeno l'amministrazione potrebbe aprire la strada in direzione Carrara togliendo dal viale il traffico verso i bacini marmiferi, e così si finirebbe di pagare la penale», conclude Ilari.  La presidente Dell'Amico: «E' in corso il collaudo». Il premio di accelerazione andrà erogato se al termine del collaudo della strada sarà accertato che effettivamente la data di fine lavori è stata il 1º settembre 2011.  La procedura la spiega la presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell'Amico: «L'Adanti ha consegnato la strada il 1º settembre con la fine lavori provvisoria. A quel punto scattano 60 giorni per le verifiche da parte della direzione lavori, terminate il 1º novembre. Ora è in corso il collaudo definitivo alla fine del quale il direttore dei lavori (ingegner Giuseppe Fruzzetti, ndc) e il responsabile unico del procedimento (ingegner Gaetano Farro, ndc) verificheranno l'effettiva fine lavori e stabiliranno il premio di accelerazione».  Mancano pesa e lavaggio. Il collaudo - in parte già avvenuto in corso d'opera - non dovrebbe prolungarsi oltre qualche settimana, allora, in teoria, la strada potrebbe essere aperta anche prima di marzo. Il premio di accelerazione resterebbe identico ma almeno la strada sarebbe utilizzabile.  Il primo ostacolo ad un'apertura a doppio senso della strada è l'assenza del sistema di pesa e lavaggio a Miseglia inferiore che sarà pronto entro metà marzo, non prima.  Allora si potrebbe pensare - come suggerito anche da Ilari - di aprire almeno il senso di marcia in direzione monti per iniziare a eliminare metà del traffico pesante dalla città. Ma, anche questo ad oggi non è possibile. E il motivo è quasi incredibile: l'energia elettrica. Ad oggi la strada dei marmi, o almeno, una parte di essa non è ancora allacciata alla linea Enel per ritardi che la Progetto Carrara imputa totalmente al gestore; fino a fine agosto, la corrente era garantita dalla cabina della ditta costruttrice, terminati i lavori, le linee elettriche sono state trasferite ad una nuova cabina in gestione alla Progetto Carrara. Ma l'Enel non ha ancora effettuato l'allacciamento.  In questi giorni all'Enel sono stati presentati diversi solleciti, anche dalla presidenza della regione Toscana, a cui il gestore avrebbe risposto garantendo i lavori di allacciamento in tempi rapidi. L.Bo.

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