Sicurezza
Pendolari, l'Idv se la prende con i Comuni
«Colpa loro se Trenitalia chiude le biglietterie e taglia i treni»
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MASSA. L'Italia dei valori si schiera a fianco dei pendolari apuani. «La soppressione dell'Eurostar per Roma e la chiusura della biglietteria della stazione di Massa il primo di gennaio fino alle ore 12:28, non sono solo figlie della responsabilità di Trenitalia, ma anche dell'incapacità da parte dei Comuni di Massa e di Carrara di fare delle scelte strategiche per il trasporto su rotaia - scrive l'Idv -. La decisione salomonica di alcuni anni fa, ossia di far passare in maniera alternata i treni a lunga percorrenza nelle due stazioni di Massa e di Carrara, ha alla fine penalizzato il territorio. Ciò a determinato per la stazione del capoluogo apuano la mancanza di risorse per far si che la redditività della biglietteria permettesse il mantenimento di tutte le unità lavorative». E l'Italia dei valori aggiunge: «L'interesse del sindaco di Massa per la stazione è volto a rendere edificabile parte del territorio di pertinenza delle ferrovie, tralasciando l'esigenza dei parcheggi, più volte dichiarata dai pendolari e dagli abitanti della zona. La mancanza o lo scarso numero di posti auto in questa zona costringe i pendolari a dover posteggiare al supermercato in via Carducci, e a dover violare a volte i divieti di sosta presenti. Infine l'aumento della capienza dei posti auto incentiverebbe l'uso del treno e l'intermodalità. Sul versante di Carrara invece, il sindaco Zubbani dopo aver annunciato (in questo dobbiamo riconoscerglielo è molto bravo) notizie di riqualificazione della zona della stazione, ha deciso di non effettuare alcun, forse sarà l'ennesima carta da sfruttare e da rigiocarsi per la prossima campagna elettorale; e considerata da noi dell'Italia dei Valori una carta oramai scaduta. All'appello di un ripristino dell'Eurostar Genova-Roma e del mancato intervento degli amministratori dei due principali comuni apuani, si aggiungono anche i giovani dell'Italia dei Valori che ritengono che la soppressione del treno sia un disservizio che va a colpire tutti quei pendolari che per esigenze lavorative o di studio usufruivano di questo treno». Soddisfatto dell'intervento del sindaco Pucci contro il taglio dell'Eurostar anche Stefano Celi, responsabile del settore mobilità del Pd massese: «Il primo cittadino era stato messo al correntre della soppressione del treno a giugno, meglio tardi che mai. Chissà se dopo di lui si sveglierà anche l'assessore provinciale ai trasporti».
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