Sicurezza
MATTEO RATTI
«Inutili e costosi i lavori agli argini del Taverone»
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Matteo Ratti del gruppo Idee in comune 2 MINUTI DI LETTURA
AULLA. Sono i quindici metri di tubi scoperti di gas metano sulla riva sinistra del torrente Taverone, proprio in prossimità del ponte dopo il quartiere della Ragnaia, a destare la preoccupazione del consigliere comunale di minoranza Matteo Ratti, il quale chiede urgentemente interventi anti erosione. Per questo Matteo Ratti, appartenente al gruppo consiliare Idee in Comune, non ha mancato di scrivere al vice presidente e all'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Massa Carrara, Fabrizio Magnani e Gianluca Brizzi, e al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, chiedendo che l'amministrazione provinciale «si attivi con urgenza alla risoluzione del problema del movimento franoso. A me risulta - prosegue Ratti - che l'amministrazione provinciale è a conoscenza della situazione, avendo già effettuato un sopralluogo. Non conoscendone il risultato, è mio intento scrivere della pericolosità e dell'alta criticità della stessa, sicuramente da non sottovalutare». Quindi Ratti, precisando di non essere un tecnico, si spinge, però, ad affermare che «l'intervento dello scorso anno era da subito risultato a tutti inutile e senza senso, oltre a rappresentare un costo per la comunità. Accatastare della terra al lato del letto del torrente, senza il posizionamento dei massi di protezione, ha portato a un risultato scontato: "Il suo annientamento alla prima piena seria". Le soluzioni che mi permetto di dare sono le seguenti: o si pianifica una pulizia puntuale, con il relativo abbassamento del letto in alcuni punti critici, o si devia il corso del torrente Taverone sul lato opposto, sfruttando il terreno demaniale disponibile e il muro di protezione già presente in loco». G.U.
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