Il Tirreno

La polemica. Nota al veleno indirizzata alle istituzioni e invito alla mobilitazione rivolto agli aullesi per meglio gestire gli aiuti post alluvione

«Indifferenza sul comitato rinascita»

Immagine dei danni causati dall’alluvione e a destra Roberto Valettini
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Immagine dei danni causati dall’alluvione e a destra Roberto Valettini

Anche il presidente Rossi nel mirino dell'associazione di Roberto Valettini

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 AULLA. Presa di posizione del Comitato rinascita Aulla-Lunigiana che interviene con «con l'intento di "spazzare via" la cappa d'indifferenza e disinformazione che rischia di soffocare le speranze dei cittadini». Un comunicato graffiante, emesso dalla presidenza, in cui si evidenzia: «Ci siamo posti, con modi propositivi, nei confronti delle istituzioni, senza aver pretese di volersi sostituire a loro».  Nella nota emessa dall'associazione presieduta dall'avvocato Roberto Valettini, in cui si rimarcano gli intenti «di voler presentare richieste e proposte, attendendo, con pazienza, piccoli ma importanti momenti di confronto. Abbiamo studiato norme applicate in simili contesti, e le abbiamo confrontate con il Decreto regionale del 2008 e con l'Ordinanza ministeriale del 2011, evidenziando punti critici e proponendo soluzioni alternative possibili, al fine di garantire ai cittadini danneggiati, un equo ed efficace risarcimento. Qualche esempio? Per le imprese, la possibilità di ottenere garanzie da Fidi Toscana al 100% anziché l'80%, senza tener conto del merito creditizio; sancire la sospensione dei tributi e contributi, per tutte le imprese di Aulla, non solo per quelle danneggiate, la cui mancanza, a oggi, pregiudica paradossalmente la possibilità di ottenere la regolarità contributiva, richiesta per accedere ai finanziamenti agevolati; rivedere il limite del 30% del valore delle scorte come massimo risarcibile, facendo notare come la prevalenza di attività commerciali debba far propendere per un maggior risarcimento per le scorte di magazzino, rispetto a quello per le attrezzature. Per i cittadini abbiamo proposto di concedere l'esenzione del ticket sanitario, come avvenuto in Liguria; di ricomprendere gli arredi e le pertinenze (garage) tra quanto risarcibile; di destinare ai cittadini i contributi raccolti tramite sms. Abbiamo anche tracciato un percorso, fra i numerosi articoli delle norme statali, attraverso il quale poter reperire i fondi necessari per sostenere gli interventi. Si sente parlare tanto del rispetto del patto di stabilità: l'Ordinanza ministeriale n. 3090/2000 emanata in occasione degli eventi alluvionali di quell'anno, cita che "... nel caso di risorse insufficienti, le Regioni possono contrarre mutui quindicennali con la Cassa depositi e prestiti... in deroga al limite di indebitamento stabilito...e trasferire le risorse ai soggetti attuatori". C'è bisogno della volontà politica di approfondire tali proposte e osservazioni e promuovere istituzionalmente a tutti i livelli le iniziative possibili perché le somme rese disponibili possano arrivare sul nostro territorio».  Poi la tirata d'orecchie a Enrico Rossi: «Questo avremmo voluto dire al commissario, sollecitando un incontro per ben tre volte, senza aver ricevuto mai una risposta. Questo è quello che abbiamo fatto presente al nostro sindaco. Intendiamo prendere la distanze da coloro che pensano di avere strumentalmente e pregiudizievolmente, la sola e indiscutibile "verità in tasca". I tecnici del Comitato hanno elaborato, volontariamente e gratuitamente, uno straordinario studio, individuando le probabili concause che possono aver determinato la catastrofica alluvione. Intense precipitazioni, mancato mantenimento dei fiumi, ponti strutturalmente inadeguati, restringimento del letto del fiume in Calamazza, possibili inadeguate manovre della diga di Teglia. Ma non solo; si è parlato del fatto che, secondo le carte dell'Autorità di bacino, parte di Aulla è stata costruita su aree a dichiarato ed evidente rischio idrogeologico e della mancanza di un piano di Protezione civile adeguato».  E la conclusione: «Gli aullesi, dopo quello che hanno subìto, meritano ascolto, chiarezza, umiltà e azione. Per questo che noi vogliamo rassegnarci di vivere in un paese dove "di certo c'è soltanto l'incertezza" e dove dover quotidianamente combattere contro l'indifferenza, per far valere i propri diritti. Invitiamo gli aullesi a prepararsi alla mobilitazione, contro la sordità e l'indifferenza da parte dei propri interlocutori».

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