Attenzione
Sparo contro il tribunale: è giallo
I carabinieri hanno trovato un'ogiva. Forse si tratta di uno scherzo
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MASSA. Le guardie giurate del tribunale hanno trovato l'ogiva ieri mattina, quando sono rientrati in servizio dopo la pausa per la fine dell'anno. Qualcuno ha sparato, probabilmente la sera di San Silvestro, contro la loro postazione. Che poi è quella dell'ingresso che porta alle aule del tribunale e in procura. Hanno chiamato i carabinieri che hanno raccolto il repoerto e di fatto aperto un fascicolo contro ignoti. Due le ipotesi: scherzo di fine anno o gesto dimostrativo. Sembra prevalere la prima pista, ma la seconda viene battuta con maggiore insistenza dagli inquirenti. Per escluderla al cento per cento. L'ogiva può dire molto ai carabinieri, soprattutto può rivelare che tipo di pistola ha sparato. Una volta appurato questo - ci vorranno al massimo 48 ore - i militari si concentreranno su tutte le persone che possiedono una pista compatibile. E le chiameranno in caserma per una verifica. La speranza degli inquirenti è che proprio tra queste persone, con regolare porto d'armi, si nasconda chi ha sparato contro l'ingresso del tribunale. In questo caso si tratterebbe infatti di una bravata fatta da qualcuno che al massimo verrà risolta con una sanzione amministrativa. E si potrà parlare di scherzo, seppur stupido. Altrimenti, se dalla verifica del porto d'arma ci sarà un nulla di fatto, tutto si complicherà maledettamente. Perché il timore è proprio questo: se la pistola risulterà un'arma fantasma sarà più complicato poter archiviare la questione come una stupidaggine da fine dell'anno. Prenderebbe corpo, invece, l'altra ipotesi, quella che spaventa maggiormente gli inquirenti: lo sparo è stato un avvertimento che qualcuno ha voluto fare alle forze dell'ordine. Ma perché è stato scelto proprio il tribunale e perché propio l'ingresso dove si trova la vigilanza? Sono questi gli elementi che per ora restano avvolti in sorta di cortina di fumo, che i carabinieri non si sognano neppure di disperdere. Almeno davanti alla stampa. Certo che una prima risposta, sul luogo scelto per l'avvertimento, può essere la posizione: seppure quasi in centro la procura è in una zona abbastanza defilata e al buio si può agire indisturbati. Magari se si spara da una vettura in movimento (partendo dal parcheggio davanti al tribunale). Tutte supposizioni, per ora. Intanto soino già stati effettuati i primi rilievi balistici. Quelli sì reali. Secondo gli esperti dell'Arma il colpo ha colpito l'ingresso del tribunale di rimbalzo. Quindi chi ha premuto il grilletto non ha preso la mira oppure è stato disturbato da qualcuno. Secondo gli inquirenti, però, il colpo di rimbalzo fa pensare a uno scherzo di qualcuno. Ma resta incomprensibile come mai sia stata scelta proprio la procura come bersaglio. Non resta che attendere i risultati e scoprire se chi ha premuto il grilletto ha un nome e un cognome.
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