Il Tirreno

Pioggia di balzelli sull'automobile

Pioggia di balzelli sull'automobile

Dal pedaggio Salt all'imposta provinciale del 16% sull'assicurazione

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MASSA. L'ultimo attacco al nostro portafoglio è arrivato giusto a Capodanno, con il rincaro dei pedaggi dell'autostrada. La Salt della famiglia Gavio ha chiesto e ottenuto dal governo un aumento del 5,68% che, come testimonia la tabella qui sopra, rende sempre più pesante (nel senso di spesa) l'uso dell'automobile per spostarsi, sia per lavoro che per diletto.  Ma il pedaggio Salt non è il solo salasso previsto per il 2012. In principio, tra agosto e settembre scorso - quando la gente era ancora distratta dalla ferie - è arrivato l'aumento del 3,5% dell'imposta provinciale sulla Rc auto che ora si attesta sul 16%, un record.  E poi, a rincarare (appunto) la dose ecco l'addizionale regionale sul costo della benzina di 6 centesimi al litro: soldi che verranno però utilizzati sul nostro territorio visto che la Regione intende destinare i futuri incassi alle per di regimazione idraulica e messa in sicurezza della Lunigiana, colpita dall'alluvione. Tra tanti salassi questo ha almeno un senso (sperando di non ritrovarlo tra 40 anni nelle voci del prezzo della benzina mai cancellate come il contributo alla guerra di Abissinia).  Sul bollo auto non ci sono novità, anche se nel 2011 si è intervenuti sulle cilindrate più alte e i Suv.  Insomma, andare in auto costa caro: prima ancora di mettersi al volante sono già volate alcune decine di euro. E lasciamo perdere i parcheggi, specie se a pagamento (ormai le strisce bianche sono un ricordo: il mondo, stradale s'intende, è quasi tutto in blu) anche quello un costo ormai quotidiano.  Autostrada. La Salt ha aumentato i pedaggi del 5,68% e dal 1º gennaio si paga già di più al casello. Si tratta di cifre cospicue ovviamente in proporzione al chilometraggio dello spostamento in auto.  Però, anche restando nel "vicinato" non si scherza. Da Massa per andare a Viareggio ora servono 2,20 euro e se ci si ferma prima al casello Versilia (ovvero Forte dei Marmi) di euro ne servono 1,30 che diventano 3,10 se si va ad Aulla, salgono a 4,90 se ci si spinge fino a Pontremoli.  Andare a Spezia costa ora 3,30 euro che divendano 11,30 se si vuole andare a Genova. In doppia cifre, ovviamente i trasferimenti più lunghi: 26,50 euro per andare a Torino, 26,10 euro per arrivare fino alla città eterna, a Roma; 20,20 euro per Milano, 16,10 per Bologna Borgo Panigale, 13,6 per Parma e ben 22,90 per un bagno a Rimini.  Il costo dell'autostrada è dunque voce notevole (unito ovviamente alla benzina) quando si tratta di valutare i costi di una vacanza o di un viaggio di lavoro.  Rc auto. Quelle lettere delle compagnie di assicurazione arrivate nelle nostre case nei dintorni di Ferragosto mettevano già sull'avviso. La Provincia di Massa Carrara ha infatti deciso a metà anno di aumentare del 3,5% l'imposta (solo Arezzo in Toscana ha osato), portando al 16% complessivo, per racimolare un po' di soldi sia nel 2011 (circa 400mila euro) che nel 2012 (1,2milioni) per dare ossigeno al bilancio minato dai tagli dei trasferimenti del Governo. Secondo la Provincia i soldi dovrebbero essere finalizzati alla manutenzione delle strade e per le scuole.  Da un punto di vista monetario su un premio di mille euro fino all'estate scorsa si pagavano 125 euro (12,5%) e ora se ne pagheranno 160: trentacinque euro di aumento dunque e una cifra in assoluto alta.  Che fine farà il balzello quando le Province verranno abolite (per ora è una promessa del gorverno Monti che ha rinviato di fatto l'evento al 2013 visto che si dovrà fare una modifica ad un articolo della Costituzione) non è dato di sapere. Pensare ad una marcia indietra sa più di sogno, anzi di vero e proprio miraggio.

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