Sicurezza
Orario negozi, anticipato Monti
Cinzia Carpita
◗
Andrea Zanetti e Paola Micheletti Dal 2009 liberalizzazione avviata. Zanetti: e ora recepiamo il decreto
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il governo ha dato ampia facoltà ai negozianti di aprire nei giorni e negli orari che vogliono, ma a Carrara questa liberalizzazione è già in vigore dal 2009 e sposa quasi in toto le disposizioni del governo Monti, che secondo l'assessore alle attività produttive Andrea Zanetti e il comandante dei vigili urbani Paola Micheletti, «prevalgono sulle ordinanze comunali», pertanto in attesa di chiarimenti in merito all'opposizione fatta dalla Regione Toscana, e aspettando disposizioni più precise per la polizia municipale, «niente multe» a chi deciderà di tenere aperto il proprio negozio oltre la mezzanotte o in determinati giorni festivi. E sì, perché l'ordinanza del 2009 parla chiaro per gli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa: consentita l'apertura domenicale e festiva per tutto l'anno, ad eccezione dei giorni primo gennaio, primo maggio, Pasqua, 25 e 26 dicembre. Ma il Comune ha anche fatto successive ordinanze che consentono, in deroga alle disposizione del 2009, ad esempio di tenere aperto, come per queste festività, il 25 e 26 dicembre, il primo e il 6 gennaio. Inoltre, sempre l'ordinanza del 2009, dà facoltà di svolgere l'attività di vendita fino alla mezzanotte e di anticipare di due ore l'apertura (cioè alle 5 anziché alle 7). Insomma, la manovra della giunta Zubbani a Carrara è arrivata prima di quella di Monti. «Sì - commenta Zanetti - la liberalizzaizone noi l'abbiamo applicata già da anni, con i pro e i contro. I pro: dare maggiore impulso all'economia agevolando i consumi, permettendo ai cittadini di gestire meglio lo shopping tramite gli orari prolungati. Non credo che tutto ciò sia lo strumento che risolva la crisi, ma la filosofia è questa. I contro: bisogna stare attenti perché se è vero che l'esercente può auto-organizzarsi, sul piano della grande distribuzione e della gestione dei dipendenti, qualche conflitto sindacale c'è. Comunque - aggiunge Zanetti - sul principio statale della liberalizzazione noi siamo d'accordo. La Regione è in conflitto, ma l'Anci si è schierata col governo e anzi sta chiedendo chiarimenti alla Regione. Aspettiamo l'esito del contenzioso, ma il decreto intanto c'è e credo che vincerà lo Stato. La nostra ordinanza esisteva in assenza di normative come quella attuale, e il governo è organismo superiore. Sulla manovra, avevo espresso perplessità sul capitolo della salvaguardia dei centri storici: io qualche vincolo sulla tipologia dei punti vendita lo metterei. Anche la Regione su questo aspetto vuole dire qualcosa. Ora faremo un passaggio con le associazioni di categoria per confrontarci, occorre una riflessione dei commercianti sugli orari dei negozi, magari concordati fra loro. Io sono d'accordo in linea di massima col governo ma aggiungo: non togliano completamente ai Comuni la libertà di prendere decisioni». Il comandante dei vigili: «In caso ci arrivino segnalazioni su negozi aperti dopo la mezzanotte, non faremo sanzioni. Attendiamo disposizioni ulteriori, ma la normativa statale di indirizzo prevale e va applicata».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
