La manifestazione
Nomadi, vertice in prefettura
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Lincendio del 31 dicembre Sollecitato dal comandante dei vigili del fuoco e dal sindaco
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CARRARA. È una vera emergenza quella del campo nomandi del Lavello, e ieri il comandante provinciale dei vigili del fuoco, ingegner Concezio Di Censio, ha incontrato il sindaco Angelo Zubbani per ribadire le crescenti difficoltà nello svolgere il loro lavoro. In particolare, riferisce il sindaco Angelo Zubbani, il comandante provinciale dei vigili del fuoco Concezio Di Censio ha rappresentato la forte difficoltà e il disagio continuo: da un lato, gli incendi al Lavello si presentano sempre più spesso, con chiamate e disagi sia dei residenti della zona di Massa che delle aziende di Carrara. Dall'altro, ripetuti danneggiamenti dei mezzi nonostante fossero scortati dalle forze dell'ordine quando vanno a spegnere i fuochi. «Mi ha spiegato - riferisce il sindaco Zubbani - che lui stesso si è già attivato per comunicare lo stato di disagio e pericolosità agli organi competenti, in particolare al prefetto. Io stesso - prosegue il sindaco - mi sono impegato a sollecitare la richiesta di un tavolo provinciale per la sicurezza dedicato specificatamente al campo nomadi. Mi muoverò poi su altri fronti: con il settore sociale, gli assistenti sociali e le associazioni di volontariato, che dimostrano sempre di voler dare una mano alla soluzione dei problemi del campo, per cercare concretamente di riportare la situazione a livelli tollerabili. In più, come Comune, il nostro primo obiettivo ora è quello di liberare l'anticampo dalle roulotte di persone di varia etnia che stazionano lì all'esterno anche per provvedimenti della magistratura». A volte infatti vengono assegnati gli arresti domiciliari all'esterno del campo: «Abbiamo interessato l'ufficio legale del Comune, prenderemo contatti con i tribunali per poter far rivedere quei provvedimenti; la bonifica inizierà da lì, esternamente allo storico campo nomadi». E poi? «Intanto partiamo da qui - aggiunge il sindaco - In queste settimane hanno colpito gli atteggiamenti di sfida e contro le itituzioni, anziché di convivenza e collaborazione. Speriamo di risolvere intanto questa emergenza incendi e ambientale». Sullo sfondo rimane la famosa delibera consiliare sul "superamento" del campo nomadi, datata ormai tre anni fa. Ma l'impressione è che oggi la cosa non sia all'ordine del giorno. M.B.
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