La manifestazione
Nca, uno spiraglio per l'ammiraglia Toremar
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Una nave Toremar, Vincenzo Onorato e lassessore Luca Ceccobao Onorato: «Anche da Nca serve uno sforzo di tipo economico»
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CARRARA. «Spero con tutto il cuore che la nuova nave possa essere costruita in Toscana; non dipende però tutto da noi, anche da Nuovi Cantieri Apuania occorre uno sforzo di tipo economico per riuscire insieme a trovare un punto d'accordo». Così Vincenzo Onorato, patron di Moby Spa, e da ieri anche dell'ex compagnia pubblica Toremar, è intervenuto ieri pomeriggio a Firenze, a proposito di un primo rinnovo dei mezzi dell'ex-compagnia di bandiera, che operano a servizio delle isole dell'arcipelago toscano: entro il 2014, stabilisce il nuovo contratto con cui la Regione ha ceduto a Onorato il 100% delle quote azionarie di Toremar, due navi assieme all'aliscafo Fabricia, dovranno essere sostituite da imbarcazioni nuove o di età comunque inferiore ai dieci anni; se per una prima motonave e un nuovo mezzo veloce l'armatore napoletano pensa di rivolgersi già nei prossimi mesi al mercato del semi-nuovo, per la nuova nave ammiraglia di Toremar, incaricata della spola fra i porti di Piombino e Portoferraio, l'intenzione resa manifesta è quella dell'acquisto di un nuovo mezzo da commissionare ex-novo. «L'impresa deciderà in piena autonomia e libertà cosa fare e a chi rivolgersi», ha dichiarato da parte sua l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, tenuto al rispetto del nuovo ruolo assunto da Onorato, non più gestore provvisorio di Toremar, ma vero e proprio titolare. A microfoni spenti e lontani dalle telecamere, le sollecitazioni affinché Moby possa contribuire a ridare ossigeno ai tormentati cantieri di Marina di Carrara, si farebbero però incessanti. Non è un mistero, come già abbiamo spiegato nelle scorse settimane, che più volte il sindaco Angelo Zubbani si sia incontrato con Vincenzo Onorato, tanto più dopo che è tramontata l'ipotesi della seconda nave per Rfi. Insomma, un vero e proprio "pressing", al quale Onorato sembra non sottrarsi ma a precise condizioni. Insomma, che il prezzo della nave sia compatibile con il budget dell'azienda. La partita probabilmente si sposterà verso Roma, al ministero, da dove dovrà arrivare il placet rispetto alle condizioni economiche da fornire al patron della Toremar. Ma ogni cosa a suo tempo: intanto, c'è da registrare con soddisfazione le parole ufficiali spese nei confronti di Nca. Da ieri si è aperta la fase nuova, con il perfezionamento da parte di Moby dell'acquisizione del 100% della compagnia di navigazione Toremar (ex compagnia del gruppo Tirrenia); l'armatore Onorato ha ha anche siglato il contratto di servizio di cabotaggio marittimo. Il bando di gara prevedeva l'impegno al miglioramento dell'età media della flotta - ad oggi composta da 7 navi più un aliscafo - e sull'offerta di servizi aggiuntivi. Ed è sul miglioramento della flotta che si concentrano le speranze di Nca».
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