Il Tirreno

La rsa Confail dei portuali: ampliamento sì no allo spezzatino delle banchine

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 CARRARA. La rappresentanza sindacale aziendale Confail Faisa della Porto di Carrara spa è in allarme: «Come Rsa dei lavoratori portuali, - il comunicato è firmato da Giovanni Pedrazzi - siamo molto preoccupati per il futuro del nostro porto, e del mantenimento del posto di lavoro, oggi merce rara. Preoccupati perché da oltre trent'anni siamo nell'occhio del ciclone dei porti di Livorno e La Spezia, i quali non hanno mai visto di buon occhio lo sviluppo del porto commerciale di Carrara. Nel bene e nel male si è riusciti a tenere in piedi un'azienda ancora di dimensioni assai grandi». I lavoratori temono le «esternazioni roboanti» che, secondo loro, «puntano nell'arco di poco tempo alla cancellazione del nostro porto commerciale. E noi che fine faremo?» e citano Dalmine, Rumianca, Italiana Coke, Eaton. «Oggi un lavoro sicuro lo abbiamo e non è cosa da poco. Sappiamo e conosciamo i personaggi che prima si sono sistemati a livello politico ed oggi si comportano nella maniera in cui si sono espressi sulla stampa. I lavoratori portuali hanno lavorato sodo per raggiungere l'attuale risultato. Il nostro porto ha bisogno di essere ampliato e migliorato. Lo spezzatino delle banchine non farebbe che peggiorare l'esistente. Come lavoratori difenderemo il nostro posto di lavoro con le unghie e con i denti». E dicono a politici e amministratori: «Voi avete lo stipendio assicurato. Non avete timore di andare in cassa integrazione, mobilità o di subire licenziamenti. Coloro che intendono colpire il porto di Marina, è come se volessero colpire le nostre famiglie».

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