La protesta
Dopo il fallimento, la spiegazione anche della suddivisione societaria
I soci della Bm si scusano con i fornitori: decisiva la mancata vendita della flotta
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La palazzina della Bm 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Attraverso il periodico specializzato on line "ship2shore", i soci di Bm Shipping Group hanno spiegato pubblicamente, scusandosi con i collaboratori e i fornitori, le modalità del fallimento. Innanzitutto, i soci sottolineano e fanno chiarezza «in merito al ruolo che svolge la Bm Shipping srl, società di nuova costituzione, attualmente affittuaria dei rami d'azienda della Bm Shipping Group spa, e alla mancata attuazione del piano di concordato proposto, con il conseguente fallimento». E aggiungono: «La domanda di concordato presentata i primi di agosto al Tribunale di Massa si basava su due punti fondamentali: la creazione di una nuova società chiamata Bm Shipping srl, al 100% di proprietà di BM Shipping Group spa in liquidazione, e la vendita delle navi. In merito al primo punto Bm Shipping srl era, durante la fase concorsuale, sotto il controllo del commissario giudiziale, mentre attualmente è sotto il pieno controllo e disponibilità del curatore fallimentare. I soci della Bm Shipping spa rivestono la carica di amministratori di questa società, il cui scopo era, e rimane tuttora, quello di dare un valore agli assets del gruppo e in particolare ai rapporti commerciali con la clientela, che altrimenti andrebbero persi. A questo scopo - proseguono i soci nella lettera aperta indirizzata a Ship2shore - era stato stipulato un contratto di affitto dei rami d'azienda tra Bm Shipping Group spa e Bm Shipping srl nel quale è previsto un canone di affitto, nel frattempo regolarmente pagato nei termini del contratto e nelle disponibilità del curatore fallimentare». E in merito alla mancata cessione delle navi, aggiungono: «In merito alla vendita delle navi, questa non si è realizzata a causa del mancato rilascio dell'autorizzazione alla vendita delle navi da parte di alcune banche che vantavano un'ipoteca sulle unità stesse. L'impossibilità di vendere la flotta in tempi rapidi e la mancanza di liquidità per far fronte agli impegni quotidiani che la gestione di una nave comporta, anche se in disarmo, non hanno lasciato altra scelta se non dichiarare il fallimento». E infine, come accennato, le scuse dei soci di Bm Shipping: «Abbiamo cercato di parlare personalmente con tutti i fornitori rimasti coinvolti per chiarire la situazione e scusarci. Diamo la nostra piena disponibilità a chiarire di persona quanto è successo con coloro che purtroppo non è stato possibile contattare e rinnoviamo le nostre più sincere scuse per i problemi causati ai nostri fornitori e collaboratori». La lettera è firmata dai soci della Bm Shipping Group spa. Sempre Ship2shore nelle scorse settimane aveva raccontato altri dettagli: e cioé che dalla vendita delle navi era stato preventivato un incasso fra i 19 e i 21 milioni di euro. Ma così non è andata.
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