Il Tirreno

Proposta di Apuafarma al Comune

Forno crematorio anche a Turigliano

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 CARRARA. Attualmente Apuafarma ha in cantiere - o ha proposto all'Amministrazione Comunale - la realizzazione del forno crematorio cittadino con un investimento aziendale di circa 600mila euro; la costruzione di 40 loculi e 120 ossari a Fossola e di 30 loculi e 40 ossari a Sorgnano, i cui iter procedurali si stanno chiudendo; la realizzazione di nuovo completo impianto idrico a Turigliano; l'attuazione del progetto "Votiva+", per la sostituzione già in corso di oltre 13mila lampadine, con i led portatori di rilevante risparmio di energia; l'approvazione della costruzione di loculi e-o ossari a Fontia, Colonnata, Codena e altri paesi a monte.  La comunicazione arriva dalla stessa Apuafarma, che risponde al recente intervento di Lanmarco Laquidara, consigliere comunale del Pdl, che aveva segnalato la presenza di una rete di separazione a Turigliano. «Vogliamo tranquillizzare tutti per l'area ancora interdetta agli utenti e recintata come cantiere del cimitero di Turigliano: è imminente la sua pavimentazione e l'apertura al pubblico», spiegano il direttore generale Francesco Buffoni e il presidente Luigi Danesi nel loro intervento.  «Quella modesta porzione di stradello interno al cimitero e circostante i blocchi edilizi nuovi ha, infatti, inevitabilmente dovuto fungere da fulcro agli importanti e prioritari lavori che hanno interessato tutta l'area e costituisce il secondo lotto di progetto già approvato. Con decisioni del Cda di Apuafarma, e deliberazioni apposite della Giunta Comunale, sono stati approvati una serie di opere, conseguenti l'una all'altra, per il completamento di quella parte di cimitero rivolta verso la via Aurelia. La imminente pavimentazione dello stradello è l'atto finale di tutti questi lavori, che hanno arrecato certamente disagi ad alcuni cittadini, ma hanno dato una soluzione definitiva a tanti bisogni del nostro cimitero urbano». Apuafarma ricorda che solo in quest'area di Turigliano, negli ultimi 3 anni ha investito ben un milione e 260mila euro di risorse proprie, per varie realizzazioni ex novo di 298 loculi e 148 ossari, più vari altri interventi fra cui 17 cappelle di famiglia, addossate al nuovo muro di cinta. Si sottolinea che «tra l'altro il recupero edilizio delle campate in scadenza, ha inaugurato un processo gestionale virtuoso che darà autonomia al cimitero urbano, rispetto al fabbisogno comunale, evitando nuove costruzioni di loculi». M.B.

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