Sicurezza
«Tagli drammatici ai servizi sociali»
I sindacati contro il Comune: tutte le scelte senza un confronto
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CARRARA. I sindacati confederali lanciano l'allarme sui tagli ai servizi sociali: lo scrivono in un documento Patrizia Bernieri della Cgil, Andrea Figaia della Cisl e Franco Borghini della Uil. «Crediamo sia giunto il momento per alcune delle nostre Amministrazioni di uscire allo scoperto - sottolineano - e dire chiaramente cosa intendono fare per garantire, pur in una congiuntura che sappiamo essere drammatica, i livelli di servizi a favore dei più deboli, degli anziani, dei minori in difficoltà, dei portatori di handicap». Il raffronto parte da Carrara e da Apuafarma, che eroga la gran parte dei servizi alla persona (anziani, handicap, famiglie in difficoltà, ecc.). I sindacati mettono a confronto il monte ore 2010 / 2011 di servizi commissionati in questi campi dal Comune ad Apuafarma. «Assistenza domiciliare in favore della popolazione anziana: abbiamo un calo medio mensile di 91 ore con un dato finale (dicembre 2010/dicembre 2011) di -110 ore. Educativa territoriale (minori con famiglie in difficoltà dietro segnalazione del tribunale dei minori): abbiamo un calo medio mensile di 103,3 ore con un dato finale di -103 ore (a dicembre 2011 sono state richieste solo 22,30 ore a fronte delle 125 dell'anno precedente). E ancora. Ose (operatori/trici socio educativi/e) domiciliari (assistenza a minori portatori di handicap): i sindacati registrano un calo medio mensile di 96 ore con un dato finale di -95 ore. Ose di supporto a scuola, per minori portatori di handicap: calo medio mensile di 96 ore con un dato finale di -121 ore. A detta delle segreterie provinciali, «Sono dati veramente impressionanti perché parlano di una compressione di servizi (con evidenti ricadute occupazionali) che si erano strutturati e stabilizzati negli anni e che hanno avuto una contrazione che non è assolutamente giustificabile con una ipotetica contrazione della domanda: infatti gli anziani fisiologicamente aumentano e, purtroppo, non diminuiscono i casi di sofferenza delle famiglie o di handicap. Insomma, in un momento in cui i bisogni cresceranno (aumento dell'aspettativa di vita, aumento del disagio sociale), ci troviamo di fronte a scelte che vanno in tutt'altra direzione. Parliamo di scelte perché riteniamo che la scure dei tagli (indotta certo da scelte governative che non condividiamo) non possa e non debba ricadere sui più bisognosi di cure e di attenzioni. Quanto al Comune di Carrara: ha sempre sbandierato di non aver operato tagli sul sociale, e quelli che abbiamo sopra evidenziato come vogliamo chiamarli?». E aggiungono: «Avevamo chiesto incontri per esaminare nel complesso la situazione (anche in relazione ad una sofferenza organizzativa nel settore sociale del Comune), con un confronto sia sul livello dei servizi che sul livello occupazionale: i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro al sindaco sul bilancio il 29 ottobre scorso, ma al momento siamo ancora in attesa, mentre le scelte con tutta evidenza sono state fatte, senza che si sentisse il bisogno di un confronto con le parti sociali, una modalità di governare che non ci piace a Roma e tanto meno a Carrara», concludono.
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