Italia
Rogo nella notte di San Silvestro
Fabrizio Palagi
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Incendio nei boschi durante la notte di Capodanno Licciana, un incendio boschivo ha minacciato alcune ville sulla collina di Bastia
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LICCIANA NARDI. Incendio boschivo di vaste dimensioni si è sviluppato la sera di San Silvestro sul crinale della collina dominata dalla frazione di Bastia. Le fiamme hanno minacciato alcune abitazioni isolate che si trovano in radure tra la fitta vegetazione della zona, impegnando vigili del fuoco e personale della neonata Unione dei Comuni. Il rogo è stato probabilmente orginato da petardi lanciati dal paese sovrastante in occasione dei festeggiamenti per la fine dell'anno, oppure da qualcuno che, impegnato nel ripulire dei terreni da foglie e rami secchi, ha acceso un fuoco che poi non è riuscito a controllare. Sta di fatto che attorno alle 18,30 e cioè quando era ormai buio da un pezzo, è scattato l'allarme lanciato da alcuni residenti. Subito sono arrivati pompieri, volontari e operai dell'Unione, oltre al suo presidente, Cesare Leri il quale ha diretto le operazioni per quanto di sua competenza, dato che l'Unione dei Comuni ha in carico il patrimonio boschivo, come peraltro aveva la ex Comunità montana. Il presidente Cesare Leri, tra l'altro sindaco di Comano, ha in seguito avuto un altro problema simile dato che, nella mattinata di Capodanno, un altro incendio boschivo si è propagato in zona Montale, apunto nel territorio comunale tra Comano e Licciana. Tornando all'incendio di San Silvestro, solo il tempestivo intervento del personale dell'Unione, dei pompieri e di volontari ha impedito che le fiamme arrivassero a tre villette di recente costruzione che si trovano tra i boschi della collina di Bastia. Il fuoco è stato prima arginato e poi circoscritto in una sorta di sacca tenuta sotto controllo per tutta la notte. Poi, alle prime luci dell'alba, è iniziata l'opera di bonifica da parte del personale della Unione. Ma mentre la situazione tornava alla normalità, dal vicino comprensorio di Comano è arrivato un altro allarme, di fatto dovuto a un incendio più piccolo che si era sviluppato nei pressi della frazione di Montale, a metà strada tra Licciana capoluogo e Comano. Cesare Leri ha quindi dirottato altro personale in quella zona per evitare rischi alle numerose abitazioni. Dopo poche ore, comunque, tutto è tornato sotto controllo. Singolare, però, che in pieno inverno si sia alle prese con incendi boschivi, considerando inoltre che durante la scorsa estate sono stati fortunatamente pochi i casi in cui le fiamme si sono levate tra la vegetazione, al contrario di altre annate in cui i roghi nei boschi sono stati innumerevoli. Ciò è pricipalmente dovuto al fatto che il sottobosco è rimasto molto secco malgrado le forti piogge cadute nello scorso ottobre. Non ultimo, poi, il fattore umano che, nella stragrande maggioranza dei casi è quello che provoca disastrosi roghi che divorano centinaia di ettari di bosco.
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