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«Erosione e alluvione, le priorità dei lavori nel 2012 in provincia»
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MASSA CARRARA. «Abolire le province è un errore», dice Osvaldo Angeli, presidente provinciale nel difendere ruolo e funzioni dell'Ente. È iniziato infatti l'anno del "Salva- Italia", la manovra Monti ideata per pareggiare il bilancio entro il 2013 e portare il Paese fuori dal baratro della crisi economica, che ha, tra i suoi provvedimenti, l'abolizione delle Province (tuttavia non sarà più immediata ma avverrà con lo scadere naturale delle giunte). Angeli, approfitta dell'ultimo discorso dell'anno per esprimere la sua critica nei confronti di questa manovra: «Noi ci sentiamo offesi da come, non solo il governo Monti, ma anche quello precedente, hanno affrontato il problema del dissolvimento delle Province. Come se togliendole si risolvesse il problema del costo della politica, dimostrando di non capire quale sia il ruolo delle Province, dell'importanza che hanno nell'amministrazione della cosa pubblica. Il 95% delle nostre attività sono funzioni delegate della Regione Toscana; siamo l'ente intermedio ed è focalizzando su questo che vanno fatte delle riforme. Se non svolgiamo noi queste funzioni, chi le svolgerà?». L'anno appena trascorso non è stato dei migliori per la nostra provincia: agli ingenti danni materiali causati da eventi naturali, come l'alluvione in Lunigiana o la recente mareggiata ai Ronchi, si aggiungono quelli di una crisi economica che hanno alleggerito le casse provinciali. Ma il 2012, su questo ultimo fronte, non sembra rassicurare, e, il Presidente, quando parla, lascia trapelare un po' di insicurezza sull'avvenire: «In questo anno non ci sentiamo demotivati né dimezzati; quello che ci condiziona infatti non è tanto la poca considerazione che viene data alla nostra istituzione, ma la gravità dei nostri bilanci. Mancano fondi e le province non sono più in grado di fare il proprio bilancio». I tagli dei trasferimenti agli enti locali erano già stati programmati dalla manovra Tremonti prevedendo, per quanto riguarda la nostra Provincia, tagli di 2 milioni di euro per il 2011 e altri 2 milioni per il 2012. A questi si aggiungono gli ultimi tagli al fondo perequativo ad opera del Governo Monti, che porteranno a un'ulteriore diminuzione delle entrate nella casse provinciali per il nuovo anno. A preoccupare maggiormente il presidente Angeli (e non solo) è il destino dei posti di lavoro: «Sul personale abbiamo già ridotto le spese nel 2010 di 700mila euro; abbiamo già tagliato il tagliabile e ora non possiamo ridurre ancora. Il personale ci serve per portare avanti il nostro mandato fino all'ultimo. Non possiamo disperdere le qualità professionali che lavorano dentro la Provincia perché bisogna fare in modo che i servizi siano il più vicino possibile ai cittadini». Difficoltà quindi, da parte della Provincia, nella decisione del bilancio di previsione del 2012 che comunque avrà delle priorità: ripristino situazione in Lunigiana, infrastrutture e manutenzione saranno i punti cardine degli investimenti. «Anzitutto è da completare la messa a norme delle scuole, in particolare quella di Villafranca e poi porteremo avanti il ripristino dei danni alluvionali. Questi, probabilmente, occuperanno la maggior parte del bilancio. Per gli altri progetti ci avvarremo della collaborazione con altri enti». Numerosi poi i cantieri che verranno aperti per la manutenzione del territorio, fra questi la finalizzazione, entro l'estate, del progetto dei geotubi, ultimamente al centro di una grande polemica, e il rifacimento della spiaggia. «Il 2012 - spiega Angeli - non si prospetta un anno facile. La crisi in cui riversano le Province è evidente; lo spirito da ritrovare è quindi quello di solidarietà e partecipazione che abbiamo visto sorgere anche in Lunigiana dopo l'alluvione. Grazie a una collaborazione fra le parti si può andare avanti nel nostro mandato e superare la crisi». Parole anche per l'anno appena trascorso, considerato dal Presidente della Provincia «un anno molto difficile, sia per la crisi economica sia per le catastrofi naturali che ci hanno visto coinvolto. Tuttavia ci sono aspetti positivi che dimostrano l'utilità della Provincia nella gestione degli affari pubblici, come l'appena concluso accordo del Nuovo Pignone, che vedrà una multinazionale investire nel nostro territorio».
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