Il Tirreno

Tutta la città in piazza per l'ospedale

La fiaccolata di agosto a difesa dell’ospedale
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La fiaccolata di agosto a difesa dell’ospedale

Maxi manifestazione dell'associazione Frediani per il 14 gennaio: annunciata la serrata dei negozi e la partecipazione degli studenti

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 CARRARA. La città è pronta a tornare in piazza per difendere il diritto alla sanità con uno "sciopero cittadino".  Dopo la fiaccolata dell'agosto scorso, l'associazione "Ernesto Frediani" per la difesa dell'ospedale organizzerà sabato 14 gennaio una grande manifestazione per le strade della città alzando l'asticella della protesta verso quello che potrebbe diventare a tutti gli effetti uno sciopero cittadino.  La manifestazione non sarà più una fiaccolata né, tanto meno, un corteo notturno ma sarà organizzata in orario di lavoro - proprio come uno sciopero - con la piena adesione delle associazioni di categoria dei commercianti e dei consorzi che hanno garantito la serrata generale. L'intenzione è di portare in piazza tutte le categorie della società compresi gli studenti che parteciperanno in maniera organizzata così come il tifo organizzato.  Arriveranno, lo hanno già annunciato, delegazioni in solidarietà anche da Cecina e dalla Lunigiana.  Una giornata di "sciopero cittadino" che si concluderà nella piazza simbolo di Carrara, piazza Alberica, con interventi degli esponenti dell'associazione e con un protocollo d'impegni per la politica a cui potranno aderire i candidati a sindaco delle prossime elezioni e i consiglieri comunali.  «La nostra associazione - ha ribadito il presidente della Frediani, Renzo Giusti, quando ha preso la parola in consiglio comunale - al contrario del sindaco di Massa non è a favore della direttrice generale, Maria Teresa De Lauretis. Ma è a favore di una giusta sanità, rivolta sopratutto ai meno abbienti».   Commissione sanità: preoccupa il mancato rispetto degli impegni. La commissione consiliare sanità in una nota esprime preoccupazione "per la mancanza di rispetto degli impegni presi" evidenziando tre punti su cui la direzione asl avrebbe portato avanti procedure "unilaterali" senza "alcun atteggiamento di confronto e condivisione": tagli ai servizi gestiti dalle cooperative, trasporti sanitari e al personale accoglienza ai Cup.  La commissione ribadisce nuovamente i dubbi per la decisione - definita "incomprensibile" - di chiudere il settimo piano del monoblocco "privando così i nostri cittadino di un servizio stabilito per legge ed obbligando la stessa utenza a doversi rivolgere ad altre strutture". La commissione, infine, ha invitato il consiglio comunale a sostenere "tutte le realtà operanti nella sanità apuana" coinvolte in processo di razionalizzazione definito "irrazionale".  L.Bo.

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