La protesta
Tagli all'Asl, cooperative sul piede di guerra
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IN PRESIDIO. Lavoratori davanti a Palazzo Ducale Sindacati dal Prefetto: presto una risposta o le azioni saranno eclatanti
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MASSA. Trecento persone, lavoratori che adesso temono di ritrovarsi a casa. Sono i dipendenti di coop, associazioni, residenze sanitarie assistite. Hanno lavorato - molti ancora lavorano - per l'Asl, garantendo servizi al cittadino, e adesso temono di ritrovarsi per strada. Ieri mattina sono rimasti in presidio dalle 10 alle 13, sotto Palazzo ducale. I segretari provinciali della funzione pubblica e quelli del settore commercio (a rappresentanza dei fornitori dell'azienda sanitaria) sono stati ricevuti dal capo di gabinetto della prefettura. E sono stati rassicurati: a breve una lettera dovrebbe arrivare sulle scrivanie della Regione per convocare un tavolo sulla sanità. A quel tavolo, infatti, saranno invitati i sindaci e le parti sociali, nel tentativo di trovare un percorso condiviso. Vero, infatti, che la coperta è corta, vero anche - come qualcuno in piazza ammette - che il monte ore affidato alle coop e agli esterni era lievitato, ma adesso in ballo, in tempo di dura crisi, ci sono posti di lavoro. Dal sindaco durante la conferenza stampa di fine anno, arriva un'apertura: chiederemo a Firenze di allungare i tempi di rientro dal passivo (pre coprire il buco ndr). Perchè i sindacati vogliono certezze «entro la prima settimana di gennaio o scatteranno azioni eclatanti».
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