Il Tirreno

Stangata di fine anno sul Comune

Una galleria della via dei marmi
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Una galleria della via dei marmi

Deve pagare 200mila euro a tre ditte, attese nel 2012 altre sentenze simili

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CARRARA. Al Comune è arrivato il decreto ingiuntivo per l'ennesima causa persa sulla tassa marmi. E dovrà risarcire 225mila euro a tre ditte - le cooperative Sette e Duca di Galliera, e la Euromarmi - per la tassa pagata prima del 2004. La notifica è arrivata nelle ultime settimane, a bilancio già approvato, così gli uffici hanno dovuto inserire un debito fuori bilancio per farlo approvare dal consiglio comunale entro la fine dell'anno. Metà dei 225mila euro saranno coperti con l'esercizio di quest'anno ricorrendo al capitolo di bilancio "rimborso tassa marmi" e il restante sarà coperto col bilancio 2012. In consiglio comunale c'è stata la presa d'atto: ha votato a favore la maggioranza, contraria la minoranza, astenuto Luciano Tonarelli di "Carrara prima di tutto". La sentenza a favore delle tre ditte è l'ennesima sulla "tassa marmi" giudicata illegittima dalla Corte di giustizia europea nel 2004, sentenza che ha aperto a decine e decine di ricorsi contro l'amministrazione comunale.  Così, anche se la tassa marmi è morta, il Comune ne paga ancora le conseguenze: in ballo ci sono circa 3 milioni e mezzo di euro, di richiesta rimborsi, che l'ente locale sta in parte sborsando, come spiega il dirigente comunale e city manager Marco Tonelli. Gli importi delle cause andate a sentenza in giudicato, favorevole alle aziende, ammontano finora a 1,8 milioni, che l'ente locale sta faticosamente pagando, man mano che arrivano le notifiche (una quindicina di ditte sono state pagate dallo scorso luglio).  Tutto questo, dopo il verdetto della Corte europea che dichiarò illegittima la tassa marmi, dopo alcune cause perse dal Comune nei tentativi fatti in Cassazione, dopo l'accordo del 2004 con gli industriali delle cave che rinunciarono ai ricorsi o ai rimborsi in cambio di tariffe per loro accettabili sul marmo.  Ma numerose cause già avviate da aziende del settore lapideo (spesso utilizzatori finali) sono andate avanti. Sono una sessantina i ricorrenti, con quei 3,5 milioni di euro complessivi, di rimborsi richiesti, che pesano sulle casse municipali.  Per il 2012 l'amministrazione comunale attende quindi altre sentenze esecutive per questo è già previsto di inserire un accantonamento nel bilancio per fare fronte ai futuri rimborsi. Si tratta di casi con cifre di rimborso simili a quest'ultimo. L'amministrazione ha accantonato risorse negli anni in previsione delle sentenze. Ma il bilancio "piange". La via dei marmi. La strada dei marmi, che dovrebbe essere inaugurata nel 2012, per ora è al buio. L'imponente infrastruttura, terminata da qualche settimana, non è al momento provvista di allaccio Enel così l'intero impianto di illuminazione resta spento giorno e notte. Al buio anche la nuova rotatoria dell'Aurelia le cui luci sono collegate all'impianto della strada marmifera. Il fatto è stato reso noto in consiglio comunale dal consigliere d'opposizione e presidente della commissione di verifica della strada dei marmi, Giovanni Ilari (Pdl). Il sindaco Angelo Zubbani ha spiegato: «I lavori per consegnare la nuova cabina sono stati completati nei tempi previsti ora dovrebbe essere l'Enel a provvedere all'allacciamento ma si sta verificando un lungo ritardo». Fino al 1º settembre, l'illuminazione era garantita dalla cabina elettrica predisposta per i lavori di costruzione, dopo sarebbe dovuta entrare in funzione una nuova cabina posta all'ingresso della galleria sul versante dell'Aurelia. Ma l'Enel non avrebbe ancora provveduto all'allacciamento. «Come amministrazione - ha spiegato Zubbani in consiglio - abbiamo interessato anche la presidenza della regione toscana che a sua volta ha sollecitato i vertici regionali di Enel».

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