Il Tirreno

CONSIGLIO COMUNALE

Sala semivuota quando si parla di Quartiere Matteotti

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 AULLA. Si parla di quartiere Matteotti e la sala consiliare del municipio si svuota. È accaduto giovedì sera durante l'ultima seduta del 2011, in occasione della discussione di una interpellanza presentata da Matteo Ratti, consigliere del gruppo di minoranza "Idee in comune". L'interpellanza di Ratti riguardava le difficoltà delle famiglie residenti presso quartiere Matteotti, molte delle quali sfollate dalle case popolari a seguito dell'alluvione. Alcune di queste sono state sfollate anche dagli alberghi e sono tornate negli alloggi oggetto di una ordinanza di sgombero, e il comportamento, evidentemente poco interessato, di diversi assessori e consiglieri stona non poco con il dramma che stanno vivendo decine di persone, soprattutto anziani.  Infatti all'inizio dell'assise i presenti erano 17 (tredici in maggioranza e 4 dell'opposizione), mentre durante la discussione dell'interpellanza calavano progressivamente, arrivando ad essere soltanto otto. Rendiamo loro merito citandoli uno per uno: il sindaco Roberto Simoncini, la presidente del consiglio comunale Marusca Bonini, gli assessori Giovanni Chiodetti e Guerrino Lazzerini, il capogruppo di maggioranza Roberto Petacco, il consigliere di maggioranza Moreno Cargiolli, la capogruppo consiliare della Lega Nord, Roberta Semeria, e, ovviamente, Matteo Ratti, questi ultimi due appartenenti all'opposizione.  Da precisare che nulla di nuovo è emerso su quartiere Matteotti, a parte il fatto che il sindaco ha assicurato che dieci alloggi alternativi per gli sfollati che ne necessitano saranno pronti entro un mese e mezzo.

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