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Tensione tra operai e lassessore Simoncini
Eaton, accordo vicino La Regione chiede pazienza
Margherita Mazzarella
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Eaton: lassessore regionale Gianfranco Simonicini e una passata manifestazione degli operai dello stabilimento 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Qualche attimo di tensione ieri mattina allo stabilimento Eaton, dove l'assessore regionale alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini ha fatto visita ai lavoratori: gli ex dipendenti della multinazionale americana, dopo due anni di cassa integrazione, uno di mobilità ed ancora nessuna risposta certa per il futuro loro e dell'area ex Eaton, hanno manifestato al politico un'esasperazione che, garantiscono anche le segreterie dei sindacati, a partire dall'anno nuovo si farà sentire con forza sempre maggiore. Simoncini ha ribadito davanti all'assemblea degli ex operai che l'interessamento da parte della Regione è alto quando si parla di Eaton e progetti di acquisizione delle aree in questione, anche se occorrerà attendere il 9 gennaio per conoscere i dettagli dell'accordo con cui la Regione autorizzerà ufficialmente FidiToscana a procedere con una trattativa per l'acquisto degli spazi: All'inizio del nuovo anno FidiToscana riceverà l'autorizzazione politica a procedere da parte della Regione - ha garantito Simoncini - anche se mi rendo conto che chiedere ancora pazienza a chi ne ha da tre anni non è cosa da poco: tornerò a Massa il 16 gennaio, e sarò in grado di fornire ai diretti interessati maggiori dettagli relativi all'accordo che verrà stipulato, e speriamo anche riguardo alla disponibilità della multinazionale a vendere le aree››. Presente all'incontro anche il presidente di FidiToscana Giovanni Ricciardi, che ha tranquillizzato gli operai quantomeno in merito all'impegno della finanziaria e della Regione; ma per gli operai resta tutta un'incognita, e neanche l'ipotesi di una deroga alla mobilità ha rassicurato i più: Da ora in poi sarà sempre peggio - ha detto Gioacchino Pitanti, rappresentante della segreteria provinciale di Fiom Cgil - perchè l'esasperazione degli ex dipendenti è ormai arrivata a livelli incontrollabili: si tratta di persone che da tre anni non solo non hanno un lavoro, il che potrebbe anche essere tollerabile a fronte di ammortizzatori sociali adeguati, ma soprattutto non hanno risposte nè indicazioni delle tempistiche relative allo sbocco dell'area e dunque del loro futuro di lavoratori e di cittadini. I toni anche questa mattina sono rimasti pacati, ma questo clima non durerà molto››. E attendendo l'anno nuovo, coi suoi appuntamennti, si spera solo in una cosa, punto centrale e di partenza per tutti gli attori della vicenda: la conferma, da parte di Eaton, dell'intenzione a vendere.
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