Il Tirreno

Valenti fa un dispetto a Leri

Cristiano Borghini
Cesare Leri (al centro con la fascia tricolore) ha presieduto la prima riunione della neonata Unione dei Comuni
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Cesare Leri (al centro con la fascia tricolore) ha presieduto la prima riunione della neonata Unione dei Comuni

Al battesimo dell'Ente il sindaco di Tresana crea un nuovo gruppo misto

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 AULLA. Sala consiliare gremita per la prima seduta della Unione dei Comuni, un nuovo ente che diventerà il bacino di raccolta delle vecchie amministrazioni, e che dovrà servire per meglio amministrare un territorio vasto e variegato come quello della Lunigiana.  Un battesimo durante il quale ci sono anche stati screzi: Oriano Valenti, primo cittadino di Tresana, coglie in controtempo Cesare Leri, presidente dell'Unione, di fatto creando un nuovo gruppo misto, formato da lui, Stefano Traversi, capogruppo e Fabrizio Finali. Il nuovo gruppo contesta la formazione dell'organo esecutivo, «perché per la sua costituzione non si è voluta attendere la legge regionale che regolamentasse le Unioni, che si stanno costituendo in numero sempre maggiore in Toscana».  Una motivazione assunta anche da Pontremoli che, votando contro la nascita, di fatto risultò escluso dall'Unione, anche se questa decisione dovrà essere rivista proprio in virtù della promulgazione del decreto del 15 novembre 2011, n. 59, che include la Città del Libro nella zona lunigianese.  Il non essersi legati a questa nuova realtà comporterà dei cambiamenti nella gestione pontremolese, infatti bisognerà decidere se farsi carico di tutti gli investimenti necessari o stipulare apposite convenzioni con l'Unione.  «Era necessario che si costituisse al più presto questo nuovo ente - dice Cesare Leri - se avessimo aspettato la promulgazione della legge regionale a farne le spese sarebbero stati i cittadini. Siamo riusciti così a mantenere 40 agenti della polizia municipale, e altri posti di lavoro che gravitano intorno alle amministrazioni comunali. Siamo riusciti ad accedere ai finanziamenti regionali superiori ai 500mila euro e agli altri finanziamenti che riguardano le varie aree comunali, e siamo riusciti a non perdere le deleghe regionali. Ormai il cammino è segnato, nei prossimi mesi faremo il preventivo di bilancio per capire quanto siamo tecnicamente in grado di fare, questi sono dati tecnici e non politici. Tengo a sottolineare l'assoluta differenza tra Comunità montana e Unione: due organi completamente distinti con differenti modalità, non si possono paragonare e considerare la seconda come una prosecuzione della prima. La Regione affida alle Unioni le funzioni delegate tradizionalmente affidate alla Comunità montana, agricoltura, bonifica e forestazione; tali funzioni verranno per altro gestite dall'Unione anche a favore di territori non aderenti a essa come ad esempio il Comune di Pontremoli. L'Unione dei Comuni svolgerà in forma associata anche quelle funzioni fondamentali che 8 Comuni della Lunigiana, inferiori a 3mila abitanti, non avranno la possibilità di svolgere dal 1º gennaio 2012. Ritengo necessario non intervenire in merito alle varie prese di posizione che in questi ultimi giorni sono apparse sui giornali, per mia abitudine sono più abituato a lavorare e a produrre per l'interesse collettivo del territorio che mi onoro di amministrare insieme ai miei colleghi sindaci, non inseguendo e rispondendo a sterili e inutili polemiche e a esternazioni fantasiose e demagogiche».  Il presidente Leri minimizza poi quanto accaduto con la nascita del gruppo misto: «Non mi sembra sia accaduto nulla di grave, ci sono solamente dei punti di vista divergenti su alcuni aspetti, ma se andiamo poi a vedere la votazione si capisce che sono stati votati in maniera favorevole tutti gli ordini del giorno».

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